Lega Sicilia, Germanà: la mozione “Autonomia e infrastrutture per rendere l'Italia protagonista nel Mediterraneo” basata su tre pilastri

N ota della Lega Sicilia e senatore Germanà su presenza siciliana e mozione su autonomia e infrastrutture al Congresso della Lega a Firenze (5 e 6 aprile).  La mozione “Autonomia e infrastrutture per rendere l'Italia protagonista nel Mediterraneo” si basa su tre pilastri. Un piano straordinario di investimenti infrastrutturali con particolare attenzione al potenziamento dell'Alta Velocità .  PALERMO, 4 apr 2025 - Sedici delegati eletti al Congresso regionale di Enna il 14 marzo scorso, dieci tra parlamentari nazionali e regionali, e nove commissari provinciali: sono i numeri dei delegati della Lega siciliana presenti al Congresso federale del partito che si terrà alla Fortezza da Basso a Firenze il 5 e il 6 aprile.   Una delegazione, quella siciliana, che ha già riportato un primo successo: la mozione depositata dai rappresentanti dell'Isola su autonomia e infrastrutture è stata sottoscritta da esponenti di partito di tutta Italia. “Siamo orgogliosi di avere presentato un...

LATTERI (MPA): BENE IL PIANO SANITARIO, ADESSO ESALTARE LE PROFESSIONALITÀ E NON PENALIZZARE I CITTADINI SICILIANI

Roma, 18/03/2010 - “Un plauso all’assessore alla Salute della regione Sicilia, Massimo Russo, per il varo del piano di riorganizzazione ospedaliera che consente tagli agli sprechi, permette di rilanciare l’assistenza sanitaria e di ottimizzare il servizio ospedaliero. Bisogna ora esaltare le potenzialità e le professionalità che sono
già presenti nel territorio siciliano e impegnarsi al massimo perché non vengano penalizzati i cittadini siciliani. Occorre che si investano risorse per la formazione e la ricerca sanitaria negli ospedali della Sicilia. Inoltre è importante adeguare la tecnologia a quella presente nelle altre regioni e nelle altre nazioni. Pertanto occorre controllare, valutare e incentivare l’attività sanitaria affinché essa raggiunga alti livelli. Non è possibile che in alcuni ospedali con lunghe liste di attesa le sale operatorie rimangano chiuse perché mancano anestesisti, infermieri e a volte persino presidi sanitari”.

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