“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

LATTERI (MPA): BENE IL PIANO SANITARIO, ADESSO ESALTARE LE PROFESSIONALITÀ E NON PENALIZZARE I CITTADINI SICILIANI

Roma, 18/03/2010 - “Un plauso all’assessore alla Salute della regione Sicilia, Massimo Russo, per il varo del piano di riorganizzazione ospedaliera che consente tagli agli sprechi, permette di rilanciare l’assistenza sanitaria e di ottimizzare il servizio ospedaliero. Bisogna ora esaltare le potenzialità e le professionalità che sono
già presenti nel territorio siciliano e impegnarsi al massimo perché non vengano penalizzati i cittadini siciliani. Occorre che si investano risorse per la formazione e la ricerca sanitaria negli ospedali della Sicilia. Inoltre è importante adeguare la tecnologia a quella presente nelle altre regioni e nelle altre nazioni. Pertanto occorre controllare, valutare e incentivare l’attività sanitaria affinché essa raggiunga alti livelli. Non è possibile che in alcuni ospedali con lunghe liste di attesa le sale operatorie rimangano chiuse perché mancano anestesisti, infermieri e a volte persino presidi sanitari”.

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