Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

MAFIA: LUMIA (PD), SEQUESTRO BENI DIMOSTRA RETE COLLUSIVA FORTE E DIFFUSA

Palermo, 05 marzo 2010 – “La rete collusiva mafiosa con pezzi dell’economia è ancora molto forte e diffusa. Lo dimostrano le operazioni di oggi che in Sicilia e in Campania hanno portato al sequestro di ingenti patrimoni”. Lo dichiara il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione antimafia, commentando il sequestro di beni per un valore che supera i 100 milioni di euro.
“Si tratta – aggiunge Lumia – di imprenditori contigui, se non organici, all’organizzazione visto che esercitavano l’attività di usura, si occupavano della gestione del pizzo, riciclavano il denaro di Cosa nostra, assicuravano supporto e rifugio ai boss latitanti.
Attraverso le collusioni con settori del mondo dell’impresa e della politica le mafie gestiscono l’economia e impongono il proprio dominio. Un sistema micidiale che consente a Cosa nostra di avere sempre a disposizione denaro e risorse e di creare consenso nel territorio. È questa la forza della mafia, grazie alla quale riesce a incassare i duri colpi inflitti dalla magistratura e dalle forze dell’ordine e a riorganizzarsi”.
“Non bisogna, quindi, abbassare la guardia – conclude l’esponente del Pd – e pensare che la guerra contro Cosa nostra sia vinta. La politica, oggi più che mai, deve sostenere l’azione repressiva dello Stato, con più risorse e strumenti, e allo stesso tempo promuovere la cultura della legalità, attraverso il riuso sociale dei beni confiscati”.

Ufficio stampa
Matteo Scirè

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