Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

MESSINA. DOMANI SCIOPERO CGIL PER LA RIFORMA DEL FISCO, PER IL LAVORO, I DIRITTI DI CITTADINANZA

Sit in davanti all’agenzia delle entrate a partire dalle ore 9.00
(U.S.Cgil ME) –11 mar ‘10 – Per un fisco più equo, per ottenere interventi immediati a difesa
del lavoro e dei redditi da lavoro dipendente, per i diritti di cittadinanza. Queste le richieste al centro dello sciopero nazionale di 4 ore indetto dalla Cgil per domani, venerdì 12 marzo, in occasione del quale a Messina si terrà un Si in davanti all’Agenzia delle entrate di via Santa Cecilia.
“Nel 2009 i redditi da lavoro dipendente e le pensioni se ne sono andati per il 45,6% in tasse e contributi, mentre sulla base delle dichiarazioni un contribuente su 4 non paga tasse e il 45% della ricchezza nazionale è nelle mani del 10% della popolazione - spiega Lillo Oceano, segretario generale della Cgil di Messina-. Qualcosa evidentemente non va e il governo, nonostante la crisi stia colpendo proprio l’occupazione, non interviene a favore dei lavoratori”.
Proprio per evidenziare la necessità di ridurre il prelievo fiscale sui lavoratori dipendenti e per ottenere misure che garantiscano un fisco più equo- lo slogan della campagna lanciata dalla Cgil è non a caso “Pagare tutti per pagare meno”-. La Cgil di Messina manifesterà domani davanti alla sede provinciale dell’Agenzia delle entrate a partire dalle ore 9.00.
“Abbiamo chiesto al governo di sostenere l’economia sostenendo chi perdeva il lavoro. Il risultato è che dopo averlo annunciato, hanno ritirato l’appoggio al prolungamento della Cassa integrazione mentre il tasso di disoccupazione nazionale è arrivato all’8,6%, il dato peggiore dal 1984- spiega Oceano-. A Messina poi dove già nel 2008 la disoccupazione era al 13,6 la situazione appare davvero preoccupante. Quando scadrà la Cig per i lavoratori, cosa accadrà’”.
Domani, si manifesterà anche per chiedere una moratoria sulla Bossi-Fini che eviti l’espulsione per quei migranti che hanno perso il posto di lavoro a causa della crisi diventando di conseguenza “irregolari”.

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