Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

PO-FESR, UNIONCAMERE SICILIA D’ACCORDO CON L’ABOLIZIONE CERTIFICAZIONE DEI BILANCI PER PMI


Pace: «Obiettivo: snellire le procedure burocratiche a carico delle aziende»
Palermo, martedì 23 marzo - «Il sistema camerale è d’accordo con l’iniziativa che tende ad abolire la certificazione dei bilanci per le piccole e medie imprese siciliane». Lo dichiara Vittorio Messina, vice presidente regionale di Unioncamere Sicilia, che stamattina ha partecipato all’incontro su ''Strumenti di finanza agevolata e provvedimenti legislativi conseguenti'', organizzato presso la sede dell’assessorato regionale Attivita' Produttive.
«Ritengo – aggiunge Messina - che questo strumento non sia idoneo a garantire un reale e veritiero controllo sulle reali condizioni economico finanziarie dell’impresa né tantomeno su potenziali infiltrazioni da parte della criminalità organizzata. La certificazione dei bilanci di contro costituisce certamente un aggravio dei costi per l’impresa sana che per altro non è utile ad ottenere benefici previsti dal Po-Fesr o dagli istituti di credito».
L’abrogazione della certificazione non vuol dire abbassare la guardia nei confronti della mafia. Sull’argomento interviene anche Giuseppe Pace, presidente di Unioncamere Sicilia: «Le istituzioni preposte ai controlli in materia – dichiara Pace - sono chiamate a svolgere, con maggiore attenzione e rigore, in questo particolare momento, i controlli in modo che le imprese sane non abbiano nulla da temere ottenendo così i finanziamenti europei che costituiscono vero volano di sviluppo per il tessuto imprenditoriale regionale».

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