Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

IL CENTRO STUDI ‘NUNZIO ROMEO’ INAUGURA LA SEDE E INIZIA LA RACCOLTA FIRME CONTRO IL “ MASTODONTICO PROGETTO DELLO STU-TIRONE”

Messina, 10/04/2010 - Si comunica che la neo costituita Associazione e Centro Studi “Autonomie Popolari” dedicata al ricordo del Presidente dell’Ordine dei Medici prof. Nunzio Romeo, inaugurerà la propria sede, alla presenza dei familiari dell’illustre medico e concittadino, procedendo in contemporanea ad iniziare la
raccolta delle firme, per opporsi al mastodontico e discutibile progetto di riqualificazione dello Stu-Tirone.

La decisione di opporsi al progetto della Stu, nasce dalle grandi perplessità che i cittadini e le diverse rappresentanze Istituzionali a tutti i livelli, oltre che rappresentanti delle diverse categorie professionali, hanno sollevato in quest’ultimo anno, puntando giustamente l’indice verso la scarsa partecipazione azionaria pubblica rispetto a quella privata, con il solo 30% di azionariato comunale, e sulle discutibili opere previste nella progettazione, tra le quali ricordiamo il grattacielo adibito uso ufficio di 15 piani ed il centro commerciale con i parcheggi sotterranei, che destano seria preoccupazione per gli effetti e le ricadute che si potrebbero avere sia in materia di impatto ambientale che di traffico veicolare.

Di fatto, la zona del Tirone è stata classificata in categoria R4 (zona a grave rischio idrogeologico) dal PAI, come sottolineato dalle diverse prese di posizione da parte dei comitati nati per opporsi progetto, dalle associazioni, dal Consiglio della IV circoscrizione, dai sindacati e dai diversi rappresentanti istituzionali a tutti i livelli, ponendo serie perplessità sui rischi a cui, l’edificazione di questi moderni santuari edilizi, nell’attuale ipotesi progettuale, esporrebbe i cittadini messinesi, considerato inoltre, il continuo smottamento della sovrastante collina di Montepiselli, fortemente compromessa dal punto di vista ambientale.

Pertanto, la decisione di opporsi a quest’ulteriore violenza nei confronti del volere popolare messinese, iniziando la raccolta delle adesione per evitare questa “riqualificazione non riqualificante del Tirone”, a cui invitiamo a partecipare tutti coloro che vorranno aderirvi, presentandosi domenica 11 alle ore 19.00 nei nostri nuovi locali in via Tommaso Cannizzaro n.195.

Il Presidente “Autonomie popolari”
(Giuseppe Scattareggia)

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