“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

NIZZA (FRANCIA): CONSEGNATA AL MUSÈE INTERNATIONAL D’ART NAïF “A. JAKOVSKY” L’OPERA DEL MAESTRO MANCUSO “LA MIETITURA”

09/04/2010 - E’ stata consegnata nei giorni scorsi al direttore del Musée International d'Art Naïf “Anatole Jakovsky” di Nizza (Côte d'Azur-Francia), Anne Devroye-Stilz, l’opera di Antonino Mancuso Fuoco dal titolo: “La mietitura”, olio su tela (1987). Lo stesso Jakovsky ebbe modo di apprezzare l’arte di Mancuso; presente, infatti, nella commissione selezionatrice delle opere ammesse a partecipare alla Prima Biennale nazionale d’Arte Naïve e Popolare,
tenutasi a Palazzo di Roma dal 15 novembre al 31 dicembre 1975, scelse, unitamente agli altri esperti, una sua opera: “La tosatura siciliana”, 1974.

“Recentemente gli eredi di Antonino Mancuso Fuoco, artista naïf di Capizzi (Messina) già presente nel primo catalogo dei Naїfs Italiani (Torino, 1973), il cui patrimonio pittorico ammonta a circa milletrecento opere” – commenta Sergio Todesco, antropologo, nonché direttore del Museo Regionale silvo-pastorale di Mistretta – “hanno manifestato il loro interesse per la realizzazione di iniziative volte a valorizzare la memoria della figura paterna e della sua vicenda artistica ed esistenziale. A tale proposta la direzione del Museo ha prontamente aderito, elaborando un progetto relativo alla creazione di un eco-museo a Capizzi, strettamente collegato al museo mistrettese, con l’obiettivo di contribuire a far conoscere la peculiarità di tale produzione artistica, che ha avuto come soggetti i personaggi, gli ambiti culturali, le forme del lavoro e i contesti territoriali cui lo stesso Museo è dedicato, ossia le tradizioni agro e silvo-pastorali ed i loro storici protagonisti. Nella casa di Capizzi, opportunamente restaurata e rifunzionalizzata a contenitore museale, i visitatori potranno ammirare alcuni quadri originali e numerosi cimeli di famiglia dell’artista e saranno posti in grado, attraverso un articolato percorso multimediale, di compulsare l’intera sua produzione, visionabile su megaschermo collegato a una banca dati. Si ritiene che, attraverso tale iniziativa” – conclude Sergio Todesco – “potranno in futuro innescarsi processi di sviluppo e valorizzazione del territorio capitino, di cui la produzione artistica di Mancuso Fuoco, di grande pregnanza testimoniale, ha contribuito a delineare l’identità”.



Si allega la foto della consegna al direttore del Musée International d'Art Naïf “Anatole Jakovsky” di Nizza (Côte d'Azur-Francia), Anne Devroye-Stilz del dipinto del maestro Antonino Mancuso Fuoco: “La mietitura”.


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