Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

RIFIUTI: I MEZZI DELL’ATO CT3 FERMI DA ANNI, ESPOSTO ALLA PROCURA

16-04-2010 - ''Nell'autoparco dell'Ato Simeto Ambiente (Ato Ct3) si trovano sedici autocompattatori (fra grandi, medi e piccoli) regolarmente acquistati (e immatricolati sin dal 2007) ma mai a tutt'oggi utilizzati''.
Il caso e' stato segnalato all'autorita' giudiziaria dall'assessorato siciliano all'Energia e ai servizi di pubblica utilita'.
''La magistratura - spiega una nota della Regione Sicilia - dovra' accertare se il mancato utilizzo dei mezzi per un periodo cosi' prolungato possa configurare l'ipotesi di frode comunitaria: l'acquisto degli autocompattatori e' stato infatti finanziato con i fondi del Por Sicilia.
 
L'accertamento era stato disposto dall'assessore regionale Pier Carmelo Russo che, ricevuta la relazione del dipartimento regionale, l'ha trasmessa alla Procura della Repubblica di Catania''.
Quattro dei mezzi inutilizzati, si legge ancora nella nota, ''avrebbero dovuto essere temporaneamente assegnati all'Amia di Palermo ma il trasferimento e' stato rinviato in coincidenza con l'avvio degli accertamenti''.
 
''Si e' dovuto mantenere i mezzi sotto la gestione dell'amministrazione di Simeto e Ambiente - ha detto Russo - perche' la cessione ad altri soggetti avrebbe potuto alterare il quadro probatorio emerso dalla relazione. Nessun problema invece laddove l'assegnazione fosse stata fatta ad Ato commissariati dalla Regione che, in questo modo, avrebbe continuato a esercitare il controllo sugli stessi mezzi.
Tuttavia ogni decisione al riguardo e' stata rinviata''.
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(Asca)

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