Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

TERME VIGLIATORE: "IL MARE NON SARA' POTABILE MA NEANCHE MELMA"

10/04/2010 - by pasqualino - In questi giorni abbiamo letto i dati che la Gazzetta del Sud propina, quasi a compiacersi, sull'inquinamento marino sottolineando che nella nostra zona di competenza l'area interessata è lunghissima... quasi a dire: non ci andate in quella zona. Ho letto oggi che il sindaco di Barcellona, Candeloro Nania,
sta chiedendo la revisione di quei dati che, forse non tutti sanno, sono quelli del 2009, 2008,2007 e così via, sempre gli stessi, tanto sono inseriti nel database della Regione, quindi perchè affaticarsi più di tanto nel rifare gli esami? Bene, da più di qualche anno bene o male, il depuratore di contrada Cantoni funziona.

Adesso ho saputo che anche la condotta marina è in funzione, quindi il tasso di inquinamento, che ci sarà, per carità, non può essere quello di 4-5 anni fa, ma molto molto di meno e la zona interessata non può essere quella indicata nel decreto. Non c'è più lo scarico a mare a Marchesana nella zona della villa Cutropia, perchè da qualche anno i reflui fognari vanno nel depuratore di Barcellona. Non c'è più lo scarico a mare ad Acquitta, perchè anche qui c'è il collegamento con il depuratore di Furnari.

Il mare è pulito quindi? Non sarà certamente pulito, ma non è neanche quello indicato nel decreto. Io personalmente da anni, dico da anni, e dico più, lo scorso anno, più e più volte ho fatto fare il bagno alla mia piccola che lo scorso anno aveva un anno, dico un anno, e non è successo niente nè a me, nè a mia figlia nè alle centinaia di persone che giornalmente si facevano il bagno nella nostra zona.

Aggiungo che da più di due anni il mare, tranne qualche volta, è stato sempre bello e all'apparenza limpido come ai tempi della mia giovinezza. Occorre quindi non perdere tempo e proporre ricorso verso questi dati che vanno rivisti seriamente. Ho saputo che il vice sindaco sta proponedo ricorso o denuncia alla Procura per questi fatti. Ben vengano se ciò serve alla causa della verità. Resta il fatto che il mare non è così come lo descrivono: non sarà acqua potabile, ma neanche melma!

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