Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

UN INVITO A DESTINARE AD 'A.M.A.' ONLUS IL 5 PER MILLE

08/04/2010 - Desideriamo segnalarvi la AMA, poichè conosciamo personalmente le poche persone che la gestiscono. Questa piccola organizzazione svolge azioni assai importanti con costi di gestione 'zero', poiché tutte le spese vengono sostenute dai gestori dell'organizzazione, che prestano la loro opera a titolo gratuito, pagandonsi anche spese di soggiorno e viaggi. Il 100% delle donazioni va in investimenti per i beneficiari.
Vi invitiamo perciò a destinare con fiducia il vostro 5 x mille ad A.M.A. Onlus. Con i primi 10.000 € pervenuti all'associazione verranno acquistate apparecchiature mediche per esami clinici su malati di AIDS da destinare al centro di salute di Kipengere, in Tanzania.

L’acquisto capita al momento giusto perché Giuliano Galbiati, presidente di A.M.A, a febbraio ha quasi completato il reparto AIDS di quel centro. D’altra parte l’ospedale di Iringa (250 km), il più importante della regione, non ce la fa più a tener dietro alle richieste di esami. Le apparecchiature proposte da Giuliano sono già presenti in altri ospedali in Tanzania e si possono acquistare localmente. Questo permette di sperare su un’assistenza tecnica, punto debole delle forniture tecnologiche in Africa.

Quando ci si incammina sulla strada della solidarietà si trovano compagni di strada non pensati che moltiplicano il tuo piccolo impegno e lo portano talvolta oltre la meta prefissata, come la gratificante esperienza della moltiplicazione (per ora sperata) dei risultati del dispensario di Kipengere.

Giuliano Galbiati ed altri volontari hanno ristrutturato, ampliato e fatto ex novo degli ambienti del dispensario di Kipengere, tenuto su da Baba Camillo, un missionario inviato speciale della provvidenza in quei luoghi. Per quanto fatto con acume e professionalità si trottava di un intervento pensato per le strutture (edifici, impianti elettrici, sanitari, ecc.). Però, una volta fatte le strutture ecco che arrivano periodicamente un medico volontario e delle infermiere volontarie. Adesso, grazie al 5 x mille che tutti avevamo dimenticato, arrivano le macchine per le analisi. Visto che ci sono edifici e macchine adesso si profila una nuovo opportunità: una ONG statunitense potrebbe prendersi in carico la gestione del centro. Si era cominciato solo a bonificare degli edifici malmessi ed è invece sperabile che sorga un ospedale? Ci speriamo insieme?

Ancora grazie ed un saluto cordiale. Vi ringraziamo per il vostro impegno.

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