Senza dimora, la strage silenziosa: 414 morti nel 2025 in Italia, 17 in Sicilia

414 morti senza dimora nel 2025. In Sicilia 17. A gennaio il censimento. Quante sono le persone senza dimora?  Nel 2025 in Italia  hanno perso la vita in strada 414 persone senza dimora. Anche la Sicilia, con 17 decessi rilevati, è parte di questa strage silenziosa , che vede l’età media delle vittime fermarsi a soli 46,3 anni, oltre 35 anni in meno rispetto alla media nazionale. 9 genn 2026 - Ma quante sono in totale le persone senza dimora? Come vivono, quali le loro condizioni e le loro necessità?  A queste domande si proverà a rispondere con il censimento e la conta nazionali, previsti a fine mese nelle 14 città metropolitane, fra cui Palermo, Catania e Messina.  L'azione, promossa da Istat e coordinata da fio.PSD - Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora - è in programma il 26, 28 e 29 gennaio, con il supporto di migliaia di volontari in tutta Italia. Nelle tre città siciliane servono ancora volontari e volontarie , che previa una adegua...

PDCI: “I CONCORSI INTERNI AL COMUNE DI MESSINA SONO NULLI”

Messina, 28/05/2010 - Il Partito dei Comunisti Italiani ribadisce quanto già segnalato il 19 gennaio scorso, relativamente ai concorsi interni al Comune di Messina e cioè che è il Testo Unico Enti Locali che stabilisce l’assegnazione della presidenza della Commissione Giudicatrice ad un dirigente Comunale e non al segretario Generale. Si apprende che in data 21 aprile scorso si è riunita la commissione giudicatrice, presieduta proprio dal segretario Generale con odg “selezioni interne per le progressioni verticali, per la copertura di posti di varie categorie”, in aperta violazione del testo sopracitato.


Ma le violazioni non si fermano solo alla nomina della presidenza della commissione. Infatti la Corte dei Conti nell’adunanza del 31 marzo 2010, con oggetto “interpretazione art. 62 decreto legislativo 150/2009, deliberava che, con riferimento agli Enti locali, l’applicabilità dell’art.62 del D. lgv 150, nella parte in cui si stabilisce che le progressioni fra aree avvengono tramite concorso pubblico, ferma la possibilità dell’amministrazione di destinare al personale interno, in possesso dei titoli di studio richiesti per l’accesso dall’esterno, una riserva di posti comunque non superiore al 50% di quelli messi a concorso, decorre dal 1 gennaio 2010”.
La Corte dei Conti deliberava inoltre che “l’articolo 91 T.U.E.L., nella parte in cui prevede concorsi interamente riservati al personale dipendente, deve ritenersi abrogato per incompatibilità con il d.lgv 150/2009”.
Siamo di fronte all’ennesimo atto di arroganza dell’amministrazione Buzzanca verso la città e all’ennesima vendita di fumo ai dipendenti comunali..
Il Pdci non accetta supino che la cosa pubblica venga gestita in barba ai regolamenti vigenti e diffida l’amministrazione comunale dall’insistere sfrontatamente alla prosecuzione delle prove concorsuali, sapendo bene che ci saranno ricorsi che comporteranno inevitabilmente l’annullamento dei concorsi in questione, con notevole danno ai partecipanti e alle casse comunali.
Antonio Bertuccelli, Segretario provinciale del PdCI

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