Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

BROLO, S. AGATA MILITELLO, SAN MARCO E CASTELMOLA AUTORIZZATI A TENERE I NEGOZI APERTI

PALERMO, 15 giu 2010 - Altri 18 comuni, tra cui Palermo, rientrano tra le "amministrazioni comunali ad economia prevalentemente turistica, le citta' d'arte e le zone con maggiore afflusso turistico", potranno cosi' derogare ai tradizionali orari di apertura degli esercizi commerciali, dal primo giugno e fino al 30 settembre. Oggi, infatti, in tal senso si e' espresso favorevolmente l'Osservatorio regionale per il commercio, presieduto dall'assessore regionale alle Attivita' Produttive, Marco Venturi.

"Nei prossimi giorni e comunque entro la settimana - dichiara Venturi - firmero' il decreto che individua come citta' d'arte anche questi 18 comuni, che non erano stati inclusi nel decreto del primo giugno".

Erano gia' 171 i comuni autorizzati alla deroga della legge regionale 28/1998, secondo il decreto firmato da Venturi lo scorso primo giugno.

Tra questi non c'era Palermo che non aveva presentato per tempo l'istanza.
Questi i 18 comuni autorizzati (suddivisi per provincia): Caltanissetta. Provincia di Catania: Mascali, Paterno'; Provincia di Messina: Brolo, Castelmola, Leni, Sant'Agata di Militello, San Marco. Provincia di Palermo: Capaci, Marineo, Palermo, Partinico, Petralia Soprana. Provincia di Ragusa: Comiso, Scicli. Provincia di Siracusa: Portopalo di Capopassero. Provincia di Trapani: Erice, Pantelleria.

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