Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

FRANA GIAMPILIERI: BUFARDECI, RIPRISTINIAMO LE INFRASTRUTTURE AGRICOLE

PALERMO, 11 giu 2010 (SICILIAE) - Con l'ok dell'assessore regionale alle risorse agricole Titti Bufardeci, l'amministrazione regionale ha attivato le procedure per erogare le somme necessarie al ripristino delle condotte idriche dei consorzi irrigui della Provincia di Messina, colpiti dall'alluvione e dalle frane dell'ottobre 2009. A breve, percio', arriveranno oltre 702 mila euro per ripristinare le infrastrutture rurali, danneggiate dalle frane e dall'alluvione che hanno colpito la zona sud di Messina e in particolare l'area di Scaletta Zanclea e Giampilieri.

"Quella zona agricola - spiega Bufardeci - e' particolarmente vocata alla produzione agrumicola, con la coltivazione del limone interdonato e di alcune cultivar di arance. Senza un rapido ripristino delle condotte idriche, ci sarebbe stato il serio rischio di un abbandono dei terreni".

Le somme destinate alle infrastrutture sono state recuperate da economie di bilancio. La frana di Giampilieri e Scaletta Zanclea e' stata inserita, con decreto del Ministero delle Politiche agricole, tra gli eventi calamitosi che hanno diritto di attingere al Fondo di solidarieta' nazionale, all'esame della Conferenza Stato-Regioni. Nel piano di riparto 2010, la Sicilia e' inserita con 4 eventi calamitosi per un fabbisogno complessivo di 6,12 milioni di euro. La proposta di assegnazione ministeriale prevede un'assegnazione di soli 505 mila euro alla Sicilia, cifra pari all'8,24 per cento delle necessita' stimate. Proprio per queste ragioni, l'amministrazione regionale ha anticipato i tempi, optando per un ricorso a fondi propri per garantire il ripristino di quelle infrastrutture agricole necessarie alla ripresa economica e sociale di quella zona colpita da lutti e devastazione.

pm/sasco

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