Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

'LA COLATA' CHE HA SEPOLTO GIAMPILIERI, SAN FRATELLO, I NEBRODI E IL NORD

12/06/2010 - "Cemento: la 'Colata' che ha sepolto Nord e Sud Italia è il titolo dell'articolo pubblicato oggi su tg24.sky.it, col sottotitolo: "Dal dopoguerra al 2005 il nostro Paese ha coperto di cemento 12 milioni di ettari del suo territorio. Lo racconta una documentata inchiesta pubblicata da Chiarelettere, a cura di Ferruccio Sansa. Leggine un estratto in esclusiva". L'articolo, riferito al volume 'La Colata' di A.Garibaldi, A.Massari, M.Preve, F.Sansa, G.Selvaggiulo, reportage collettivo da ieri in edicola (Chiarelettere editore), così esordisce:

"Secondo l’Osservatorio nazionale sui consumi di suolo, in Lombardia tra il 1999 e il 2005 sono spariti 26.700 ettari di terreni agricoli, come se in sei anni fossero emerse dal nulla cinque città come Brescia. Ogni giorno il cemento e l’asfalto cancellano più di 10 ettari di campagne in Lombardia (100.000 metri quadrati) e altri 8 in Emilia.
Secondo i dati Istat, elaborati dal Wwf, in Italia fra il 1990 e il 2005 sono stati divorati dal cemento e dall’asfalto (dunque sterilizzati per sempre) 3,5 milioni di ettari, cioè una regione grande più del Lazio e dell’Abruzzo messi assieme. Il tutto a un ritmo di 244.000 ettari l’anno".

Dopodiché, l'interessante articolo 'scende' verso casa nostra per parlare di Giampilieri, San Fratello e i Nebrodi, dove questo inverno si sono verificati disastri ecologici ed ambientali di inusitata imponenza e la cui irruenta forza devastatrice è tutt'ora in atto.

"Si divora territorio ovunque sia possibile e anche dove non lo sarebbe. Come rivela il disastro di Giampilieri, provincia di Messina, 1° ottobre 2009, trentasette morti sotto il nubifragio e il cedimento del terreno. Più un trentottesimo corpo, dalla cintola in giù, che nessuno è andato a reclamare. Più una trentanovesima vittima, mai ritrovata, badante venuta dall’Est.

Come dimostra la frana di SanFratello, già San Filadelfio, paese in provincia di Messina, costruito su un colle di 700 metri dalle truppe mercenarie raccolte nella valle Padana da Ruggero il Normanno per la riconquista. La collina è venuta giù nel 1754, rovinando su metà dell’abitato, e poi di nuovo nel 1922, distruggendo la parte centrale del paese. La popolazione – oggi 1500 abitanti – ricostruì sul versante a mare, e anche questo, a febbraio 2010, è crollato.

O come la frana di Maierato, Vibo Valentia, che il 16 febbraio 2010 ha trascinato uliveti e case dove vivevano 249 persone. «U mundu si ribbejau» ha detto un’anziana donna che non voleva lasciare la sua abitazione ed era provvisoriamente ospitata nella Scuola allievi agenti della polizia a Vibo. Il mondo si è ribellato. In quei giorni di metà febbraio in Calabria è piovuto molto e ci sono state 180 frane". © Chiarelettere editore srl

Tratto da A.Garibaldi, A.Massari, M.Preve, F.Sansa, G.Selvaggiulo, La colata, a cura di Ferruccio Sansa, Chiarelettere, pp. 522, euro 16,60

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