“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

14 PARLAMENTARI SICILIANI, EX DEPUTATI REGIONALI, PAGATI DUE VOLTE

Palermo, 28/07/2010 - Cosa accomuna Leoluca Orlando, Salvatore Cuffaro, Calogero Mannino, Angelo Capodicasa, Vladimiro Crisafulli, Nicola Cristaldi, Giuseppe Firrarello, Salvatore Fleres, Fabio Granata, Ugo Grimaldi, Dore Misuraca, Alessandro Pagano, Raffaele Stancanelli e Sebastiano Burgaretta Aparo? Apparentemente, niente.
Invece, sono i 14 parlamentari nazionali, ex deputati regionali all’Assemblea regionale siciliana, che alla indennità di parlamentare nazionale, sia essa da deputato o da senatore, sommano la pensione maturata all’Ars, malgrado la loro età. Sono, dunque, quei politici che vengono pagati due volte, alla faccia del risanamento del deficit pubblico isolano.

Il gruppetto appartiene a quasi tutti i partiti politici, dal Pdl al Pd, dall’Udc a Idv. A quanto ammonta il vitalizio? Secondo il presidente dell’Ars, Cascio, va da 3.500 a 5.000 euro netti al mese. I quattordici deputati con la doppia indennità usufruiscono della norma in vigore prima del 2000. Ora il diritto al vitalizio entra a regime soltanto dopo i sessant’anni dei beneficiari. Prima della riforma, scattava a sessant’anni per chi era stato eletto per una sola legislatura, a 55 anni per chi aveva due mandati alle spalle e a 50 anni per chi ne aveva tre. L’importo del vitalizio, inoltre, aumenta in funzione delle legislature trascorse all’Ars.

Con una sola legislatura ammonta a circa 3.100 euro lordi (pari al 25% dell’indennità percepita); con due a circa 4.900 euro (40% dell’indennità percepita); con tre a 6.800 euro (55% dell’indennità); con quattro a 8.500 euro (70% dell’indennità). E così via. Il vitalizio per legislatura scatta se la stessa dura almeno la metà del mandato, ovvero due anni e mezzo. Applicata la delibera che blocca il cumulo del vitalizio di ex-deputato regionale con l’indennità parlamentare nazionale o europeo, il risparmio per le casse dell’Assemblea regionale secondo i calcoli fatti dall’ufficio del Consiglio di Presidenza, ammonterebbe a circa un milione di euro l’anno.

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