“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

ARMAO INAUGURA IL MUSEO DEI COSTUMI A MIRTO (ME)

PALERMO, 27 lug 2010 - E' stato aperta oggi nel Comune di Mirto (ME) la mostra "Costumi § costumi dalla vita al teatro", ospitata a palazzo Cupane. Essa e' frutto del lavoro sinergico dell'Amministrazione comunale che, dopo il restauro avvenuto negli anni novanta dell'edificio civile piu' prestigioso di Mirto, Palazzo Cupane, ha deciso di acquisire la collezione privata di abiti ed accessori appartenenti all'arch. Pippo Miraudo.
All'inaugurazione era presente l'assessore regionale per i Beni culturali e l'Identita' siciliana, Gaetano Armao, il sindaco di Mirto, Rosalia Lanza e il curatore della mostra "L'iniziativa del Comune - ha detto Armao - e' particolarmente significativa perche' dimostra come sia possibile una concreta collaborazione tra pubblico e privato proprio in questo settore.

L'opera certosina di raccolta dell'architetto Miraudo ha trovato, grazie all'amministrazione di Mirto, una grande opportunita' per fare cultura e produrre attivita' economica".

"Non bisogna inoltre dimenticare - ha aggiunto l'assessore - che questo museo e' l'unico di questo genere da Firenze in giu'".

Il museo raccoglie abiti tradizionali, costumi ed accessori appartenuti alla nobilta' dell'alta e media borghesia, nonche' della cultura popolare siciliana e rappresenta, in generale, il modo di vestire dei siciliani nell'arco di due secoli e mezzo, dal '700 alla meta' del 1900.

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