Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

GESSO, ‘LA VENDEMMIA’ IV^ MOSTRA DI FOTO D’EPOCA

Messina, 29/07/2010 - IV mostra fotografica di foto d’epoca a Gesso dedicata al ciclo del vino “ LA VENDEMMIA “. Sabato 31 luglio alle ore 19,00 avrà luogo l’inaugurazione. Sabato 31luglio il Villaggio Gesso riapre ancora i battenti per condurre gli ormai tanti affezionati visitatori e paesani, soprattutto i più giovani, alla scoperta della vendemmia, un altro momento fondamentale della vita agro-pastorale dei nonni.
La scopo che anima l’iniziativa è lo stesso che ha portato all’evento dedicato alla panificazione, svelare alle nuove generazioni, tramite le foto donate dalle famiglie del villaggio, i costumi degli avi.

Un obiettivo, questo, che sta molto a cuore all’ Associazione “Gesso - la Perla dei Peloritani, organizzatrice della mostra con la compartecipazione della Provincia Regionale di Messina, e che costituisce la base per dare vita ad una pianificazione di più ampie vedute. Infatti, l’approdo, ma anche la nuova rampa di lancio, di questo progetto inaugurato con la conferenza sulla “Caserma ritrovata”, è la musealizzazione delle antiche tradizioni negli spazi, appunto, dell’ex caserma dei carabinieri, già teatro di varie iniziative.

Questa volta saranno i locali dell’ex Chiesa del Carmine, concessi dalla parrocchia Sant’Antonio Abate, che ha mostrato disponibilità ed assenso nei confronti delle prospettive dell’Associazione, ad ospitare la mostra, che sarà inaugurata alle ore 19, e la fotografia è il mezzo, rievocativo e nostalgico, scelto come tramite tra il vecchio e il nuovo. Gli scatti amatoriali presenteranno al pubblico la storia del vino, il momento in cui dall’acino si ottiene il liquido ammaliatore tra le risa e gli improperi dei contadini che si ritrovano al lavoro festosi.

Non poteva mancare la tappa dedicata al vino, tassello fondamentale per ricostruire il grande puzzle delle tradizioni dei Peloritani, la bevanda che si muove tra mito e magia, di cui oggi sembra essersi persa la vera concezione, che è perfettamente racchiusa nella vendemmia. Ogni foto documenta un attimo di questa festa, cela una storia che merita di essere scoperta e l’Associazione offre allo spettatore, affascinato da un mondo lontano eppur così importante, l’opportunità di immaginare il passato e trarre da esso consapevolezza del presente.

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