Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

PIRAINO, MORTE DI UN GIOVANE COME NOI: MARTEDÌ I FUNERALI

PIRAINO (MESSINA), 25/07/2010  – Un manovale di 29 anni, Ignazio Murasia, si e’ suicidato nella sua casa di Piraino dove era ai domiciliari da 48 ore. Il giovane si e’ impiccato con una corda agganciata ad un asse del soffitto. Era agli arresti domiciliari dopo una lite con dei congiunti per motivi familiari. La lite, sulla quale riferiamo sotto, è avvenuta lo scorso 23 luglio, quando tutti e tre gli artefici dell'alterco erano stati condotti dai Carabinieri in camera di sicurezza. Il giorno seguente il giudice monocratico aveva disposto la scarcerazione degli altri due indagati ma non di Ignazio Murasia, che era finito agli arresti domiciliari.
Il feretro giungerà nella giornata di lunedì a Piraino, nell'abitazione dei genitori, mentre i funerali si svolgeranno martedì. Vecchi rancori familiari e contrasti in corso da anni, erano culminati la sera del 23 luglio appena trascorso in una furibonda lite, tra il padre e i due figli, nella frazione “Fiumara” di Piraino. La notte era trascorda dunque nelle camere di sicurezza della Compagnia di Patti per :
 MURASIA Nicolino Rocco, classe 1956, residente a Piraino, coniugato, muratore;
 MURASIA Roberto, classe 1982, residente a Piraino, celibe, autista;
 MURASIA Ignazio, classe 1981, residente Piraino, celibe, manovale.

Rocco ed Ignazio avevano già precedenti di polizia per maltrattamenti in famiglia e resistenza a Pubblico Ufficiale.

I tre sono arrivati alle mani prendendosi a schiaffi, pugni, spintoni, mentre erano a casa di Rocco.

Ad avere alla peggio era stato Ignazio MURASIA, che era dovuto ricorrere alle cure mediche del Pronto Soccorso di Patti a causa di una grave ferita al capo, provocatagli verosimilmente da un vaso in terracotta che è gli è stato lanciato in testa.

Gli altri due hanno riportato varie escoriazioni e contusioni medicate sul posto direttamente dal personale sanitario del 118 di Brolo.
Una chiamata al 112 avvisava della rissa in atto la Centrale Operativa dei Carabinieri di Patti, che ha subito inviato sul posto la pattuglia della Stazione CC di Piraino e quelle del Nucleo Radiomobile e della Stazione CC di Brolo.

I militari, giunti sul posto, hanno trovato Rocco e Roberto feriti lievemente e in stato di agitazione, mentre una ulteriore pattuglia si è messa alla ricerca di Ignazio, che nel frattempo era scappato per poi essere rintracciato sulla strada che sale a Piraino Centro.

A causa delle precedenti liti, il MURASIA Ignazio aveva già un divieto di recarsi a casa del padre, che ha evidentemente violato per cui, oltre alla rissa, dovrà rispondere dinnanzi all’A.G. della violazione.
I tre, dopo la notte passata in stato di arresto, sono stati condotti innanzi al Giudice Monocratico del Tribunale di Patti che ha convalidato l’operato dei Carabinieri, disponendo gli arresti domiciliari per MURASIA Ignazio e la rimessa in libertà degli altri due.

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