Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

SANITA', LE REGIONE DEL SUD A CONFRONTO: "NON SIAMO CANAGLIE NE' CIALTRONI"

PALERMO, 18 lug 2010 - Per la prima volta le regioni del centro sud si sono confrontate tra loro sui temi della sanita'. "I problemi della Sanita' in Italia, nelle regioni del sud e nelle isole", e' il titolo dell'incontro organizzato da "The european house Ambrosetti". Le due giornate di lavori e di approfondimenti, si sono svolte a Palermo al Castello Utveggio, sede del Cerisdi,
presieduto dal professor Elio Cardinale, e sono state coordinate dai professori Elio Guzzanti e Federico Spandonaro.

Hanno partecipato ai lavori rappresentanti politici e tecnici di Abruzzo, Basilicata, Campania, Lazio, Molise, e Puglia, ospiti dell'assessore alla Salute della Regione siciliana, Massimo Russo.

"Non regioni canaglia, popolate e governate da cialtroni - hanno sostenuto in coro i partecipanti - ma una nuova classe dirigente che consapevolmente prende atto e affronta le pesanti criticita' strutturali dei propri sistemi, anche derivate dall'intreccio tra la politica e il disordine amministrativo e gestionale, che responsabilmente si candida ad una sfida di modernizzazione e innovazione. L'obiettivo e' quello di costruire un modello integrato sanitario e sociale rispondente alle reali esigenze delle comunita' delle regioni del centro sud, per evitare cio' che e' accaduto sino adesso e cioe' che le regioni del nord stabiliscano le regole per quelle del centro sud, avendole fissate prima e meglio per loro stesse. Anche perche' il cosiddetto virtuosismo delle regioni del nord si fonda in parte sul mantenimento delle criticita' del centro sud.

Occorre metodo, rigore e una comune volonta' politica per affrontare una sfida che non riguarda soltanto il centro sud ma l'intero paese".

Sui temi fondamentali dell'equo riparto delle risorse del Fondo Sanitario Nazionale, che tenga conto anche delle condizioni socio economiche (peraltro gia' allo studio dell'Agenas), del personale, della mobilita', degli investimenti e della formazione, le regioni presenti hanno concordato di confrontarsi stabilmente per affrontare i correlati aspetti tecnici e politici.

fg

171502 Lug 10 NNNN

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