Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

SANITA', LE REGIONE DEL SUD A CONFRONTO: "NON SIAMO CANAGLIE NE' CIALTRONI"

PALERMO, 18 lug 2010 - Per la prima volta le regioni del centro sud si sono confrontate tra loro sui temi della sanita'. "I problemi della Sanita' in Italia, nelle regioni del sud e nelle isole", e' il titolo dell'incontro organizzato da "The european house Ambrosetti". Le due giornate di lavori e di approfondimenti, si sono svolte a Palermo al Castello Utveggio, sede del Cerisdi,
presieduto dal professor Elio Cardinale, e sono state coordinate dai professori Elio Guzzanti e Federico Spandonaro.

Hanno partecipato ai lavori rappresentanti politici e tecnici di Abruzzo, Basilicata, Campania, Lazio, Molise, e Puglia, ospiti dell'assessore alla Salute della Regione siciliana, Massimo Russo.

"Non regioni canaglia, popolate e governate da cialtroni - hanno sostenuto in coro i partecipanti - ma una nuova classe dirigente che consapevolmente prende atto e affronta le pesanti criticita' strutturali dei propri sistemi, anche derivate dall'intreccio tra la politica e il disordine amministrativo e gestionale, che responsabilmente si candida ad una sfida di modernizzazione e innovazione. L'obiettivo e' quello di costruire un modello integrato sanitario e sociale rispondente alle reali esigenze delle comunita' delle regioni del centro sud, per evitare cio' che e' accaduto sino adesso e cioe' che le regioni del nord stabiliscano le regole per quelle del centro sud, avendole fissate prima e meglio per loro stesse. Anche perche' il cosiddetto virtuosismo delle regioni del nord si fonda in parte sul mantenimento delle criticita' del centro sud.

Occorre metodo, rigore e una comune volonta' politica per affrontare una sfida che non riguarda soltanto il centro sud ma l'intero paese".

Sui temi fondamentali dell'equo riparto delle risorse del Fondo Sanitario Nazionale, che tenga conto anche delle condizioni socio economiche (peraltro gia' allo studio dell'Agenas), del personale, della mobilita', degli investimenti e della formazione, le regioni presenti hanno concordato di confrontarsi stabilmente per affrontare i correlati aspetti tecnici e politici.

fg

171502 Lug 10 NNNN

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