Senza dimora, la strage silenziosa: 414 morti nel 2025 in Italia, 17 in Sicilia

414 morti senza dimora nel 2025. In Sicilia 17. A gennaio il censimento. Quante sono le persone senza dimora?  Nel 2025 in Italia  hanno perso la vita in strada 414 persone senza dimora. Anche la Sicilia, con 17 decessi rilevati, è parte di questa strage silenziosa , che vede l’età media delle vittime fermarsi a soli 46,3 anni, oltre 35 anni in meno rispetto alla media nazionale. 9 genn 2026 - Ma quante sono in totale le persone senza dimora? Come vivono, quali le loro condizioni e le loro necessità?  A queste domande si proverà a rispondere con il censimento e la conta nazionali, previsti a fine mese nelle 14 città metropolitane, fra cui Palermo, Catania e Messina.  L'azione, promossa da Istat e coordinata da fio.PSD - Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora - è in programma il 26, 28 e 29 gennaio, con il supporto di migliaia di volontari in tutta Italia. Nelle tre città siciliane servono ancora volontari e volontarie , che previa una adegua...

MESSINA, ALLA 71^ FIERA CAMPIONARIA INTERNAZIONALE UN MOMENTO PER RICORDARE LA STORIA

Messina 12 agosto 2010 – Viaggio nella storia alla 71a Fiera Campionaria Internazionale di Messina: in continuità con il percorso iniziato lo scorso anno è presente, infatti, uno spazio espositivo (padiglione 1 saletta C) organizzato dalla Marco Polo System di Venezia in sinergia con l’Associazione Culturale “Aurora” dedicato alla battaglia di “Lepanto”,
epico scontro navale fra la flotta cristiana e quella ottomana avvenuto il 5 ottobre del 1571. Sono disponibili una serie di pannelli afferenti a diverse tematiche (“Venezia e Lepanto”, “Uomini da ogni Costa”, “La partenza da Messina”, “La Battaglia di Lepanto”, “Il ritorno vittorioso”, “Lepanto oggi”), una proiezione sulla manifestazione “Le Vie di Lepanto” (edizione 2009), una mostra di fotografie relative alla rievocazione storica realizzata lo scorso anno a Messina e una esposizione di armature, armi e stendardi curata da Gaetano Saitta.

Il Commissario straordinario dell’Ente Fiera, dott. Fabio D’Amore, è riuscito anche quest’anno a proporre una Fiera nuova e innovativa, realizzando una stretta sinergia fra economia, cultura e spettacolo. Il luogo ed il nome di Lepanto sono strettamente legati alla storia militare del Mediterraneo. Sono ben otto, infatti, le occasioni durante le quali la località greca e il suo golfo sono stati teatro di scontri o battaglie, dal 429 a.C. al 1688 quando la flotta veneziana di Francesco Morosini strappò nuovamente la città ai Turchi. Ma è naturalmente il grande scontro del 1571 ad averne consacrato l’epopea e ad averne assicurato la fama. Messina ebbe un ruolo importante in quanto proprio nella città dello Stretto si radunò, nell’estate del 1571, la flotta della Lega Santa e ne assunse il comando don Giovanni d’Austria.

Si è appena conclusa la seconda edizione della “rievocazione dello sbarco a Messina di don Giovanni d’Austria e saluto del Senato”, evento di alta rilevanza promosso anche quest’anno dall’Associazione culturale “Aurora” insieme alla “Marco Polo System” di Venezia e coorganizzato con il Comune di Messina e la Provincia Regionale di Messina.
Domenica 8 agosto 2010, alla “passeggiata a mare”, alla presenza delle Autorità civili e militari, delle delegazioni veneta (dott. Piero Pettenò, Amministratore Delegato della Marco Polo System e consigliere della Regione Veneto), maltese (dott. Dominic Micallef, referente del Ministro della Cultura della Repubblica di Malta) e greca (dott. Jean Koutsouklachis e la dott.sa Voula Coniari, referenti della Marco Polo System di Venezia per i rapporti con la Grecia), e di un pubblico numeroso, si è assistito, a partire dalle 18.30, alla rievocazione in costumi d’epoca coordinata dal prof. Vincenzo Caruso (direttore artistico) e dall’architetto Nino Principato (scenografie).

Inizialmente le evoluzioni degli sbandieratori del “Gruppo Maestri di Motta S. Anastasia”. A seguire, la partenza con “salve di cannone” dal forte “S. Salvatore” dei due velieri (“Next Wave” e “Kaptain Yilmaz”) che, simulando l’ingresso della flotta di don Giovanni d’Austria nel porto peloritano, hanno attraccato alla Marina del Nettuno. Sbarcati “don Giovanni”, gli “ammiragli” e l’”Armata”, il corteo si è diretto in prossimità della fontana “Bios”, per l’incontro con lo “Stratigò”, l’”Arcivescovo” e il “Senato”, proseguendo, poi, fino al palco, montato di fronte al monumento dedicato alla “Batteria Masotto”, dove si è assistito ai momenti del Saluto e della consegna al condottiero dello Stendardo della “Lega Santa”.

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