Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

POLICLINICO MESSINA: FARMACI SCADUTI DA ANNI E PIPISTRELLI MORTI, I NAS CHIUDONO UNA SALA OPERATORIA

POLICLINICO MESSINA: UN PIPISTRELLO MORTO IN TERAPIA INTENSIVA
Messina, 1 settembre 2010 - Dalle ore 10 di stamane, su incarico del Ministro della Salute, Prof. Ferruccio FAZIO, i Carabinieri del Nas di Catania, collaborati dai colleghi di Palermo Catanzaro e Ragusa e da quelli del Comando Provinciale di Messina, hanno dato corso ad una attività ispettiva presso l’ospedale “G. Martino” di Messina evidenziando che la struttura è interessata da carenze igienico-sanitarie,
strutturali e tecnico impiantistiche tali da costituire pericolo per la salute dei degenti e del personale operante in violazione
alla normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro e di degenza di cui al D.L.vo 81/2008, nonché presenza di farmaci accantonati nelle corsie dei vari reparti e mancato rispetto dei percorsi sporco/pulito .

In particolare è emerso che:
 una delle tre sale operatorie del reparto di chirurgia vascolare è risultata interessata da carenze strutturali, di personale ed igienico-sanitarie. In proposito la Direzione Sanitaria del nosocomio ha provveduto, attesa l’interdizione delle attività del personale tecnico dello SPRESAL, alla chiusura in autotutela della predetta sala operatoria;

 presso il pronto soccorso pediatrico:
• presenza di 50 confezioni di farmaci ( non salvavita) scaduti di validità da circa due anni;
• sono state rilevate carenze igienico-sanitarie e strutturali riconducibili a lavori di edilizia con presenza di calcinacci e polvere. Al riguardo, personale tecnico dello SPRESAL ha provveduto a redigere le prescrizioni di competenza;

 nell’area UTIC (Unità Terapia Intensiva Coronarica) è stato rinvenuta la carcassa di un pipistrello ricoperta di ragnatele;
 nell’area farmacia è stato individuato un locale adibito a deposito di farmaci e dispositivi medici, interessato da carenze igienico-sanitarie e strutturali e dalla presenza di rifiuti speciali (toner e mercurio estremamente pericolosi per la salute pubblica). L’area interessata è stata sottoposta a provvedimento di sequestro con parziale possibilità d’uso dei locali in ragione della presenza di medicinali utilizzabili;
 nei corridoi seminterrati di collegamento tra i vari reparti, adoperati anche per il trasferimento dei degenti, sono stati rinvenuti accumuli di detriti, immondizia e materiali in disuso, nonché rilevate diffuse perdite d’acqua dalle tubazioni;

 il registro di entrata e di uscita dei medicinali ad azione stupefacente del reparto di chirurgia generale ad indirizzo oncologico non era aggiornato da tempo. Per tale violazione sono state denunciate in stato di liberta due persone.
Il risultato della prima fase dell’ispezione, che continuerà anche nei prossimi giorni, è stato riferito alla Procura della Repubblica di Messina e all’Assessore alla Sanità della Regione Sicilia, Dott. Massimo Russo, che ha condiviso l’azione dei Carabinieri dei Nas.

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