Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

REVOCATA LA SCORTA A RIZZO: POTRÀ RIPRENDERE UNA VITA NORMALE

Alessandro Rizzo, l’imprenditore messinese sotto scorta da novembre dell’anno scorso per essersi opposto alla prepotenza, può riprendere la sua vita normale
Messina, 08/09/2010 - Alessandro Rizzo, l’imprenditore messinese sotto scorta da novembre dell’anno scorso per essersi opposto alla prepotenza, può riprendere la sua vita normale.
Dopo oltre 9 mesi la scorta gli è stata revocata e adesso Rizzo ha ripreso a vivere normalmente. “Ho fiducia nel lavoro svolto fino ad oggi dai carabinieri -dichiara l’imprenditore edile- che ringrazio e dalle istituzioni, che mi sono state accanto sin dal momento dell’attentato. Adesso mi aspetto giustizia e che il responsabile dell’attentato riceva la giusta pena per il suo comportamento criminale”. Rizzo, che è anche vice presidente di Confindustria Messina, è tra gli autori del libro “Era d’estate”, curato dai giornalisti Alessandra Turrisi e Roberto Puglisi ed edito da Vittorietti. La prefazione è del Procuratore Nazionale Antimafia Pietro Grasso ed il volume raccoglie i ricordi di chi era giovane nel 1992, l’anno in cui morirono Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino, gli uomini delle loro scorte e padre Pino Puglisi. Nonostante la difficoltà di vivere costantemente sotto scorta e a dispetto del grave attentato subito l’anno scorso, Alessandro Rizzo non ha mai smesso di impegnarsi a tutti i livelli per la diffusione di una reale cultura della legalità.

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