“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

REVOCATA LA SCORTA A RIZZO: POTRÀ RIPRENDERE UNA VITA NORMALE

Alessandro Rizzo, l’imprenditore messinese sotto scorta da novembre dell’anno scorso per essersi opposto alla prepotenza, può riprendere la sua vita normale
Messina, 08/09/2010 - Alessandro Rizzo, l’imprenditore messinese sotto scorta da novembre dell’anno scorso per essersi opposto alla prepotenza, può riprendere la sua vita normale.
Dopo oltre 9 mesi la scorta gli è stata revocata e adesso Rizzo ha ripreso a vivere normalmente. “Ho fiducia nel lavoro svolto fino ad oggi dai carabinieri -dichiara l’imprenditore edile- che ringrazio e dalle istituzioni, che mi sono state accanto sin dal momento dell’attentato. Adesso mi aspetto giustizia e che il responsabile dell’attentato riceva la giusta pena per il suo comportamento criminale”. Rizzo, che è anche vice presidente di Confindustria Messina, è tra gli autori del libro “Era d’estate”, curato dai giornalisti Alessandra Turrisi e Roberto Puglisi ed edito da Vittorietti. La prefazione è del Procuratore Nazionale Antimafia Pietro Grasso ed il volume raccoglie i ricordi di chi era giovane nel 1992, l’anno in cui morirono Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino, gli uomini delle loro scorte e padre Pino Puglisi. Nonostante la difficoltà di vivere costantemente sotto scorta e a dispetto del grave attentato subito l’anno scorso, Alessandro Rizzo non ha mai smesso di impegnarsi a tutti i livelli per la diffusione di una reale cultura della legalità.

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