Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MILAZZO: 2 SÌ PER L’ACQUA (PER DIRE NO)

Il Comitato referendario 2Sì per l’acqua promuove una serie di inizia-tive per informare la popolazione di Milazzo
Milazzo, 25/05/2011 - Si è svolto nella sala Diana l’incontro promosso dal “Comitato referendario 2Sì per l’acqua bene comune”, istituito dal Comune di Milazzo con il sostegno delle associazioni cittadine in viste del referendum del 12 e 13 giugno. Obiettivo dell’incontro la programmazione delle iniziative finalizzate a divulgare i contenuti dei 2 quesiti referendari sull’acqua.
In particolare domenica 29 maggio sarà allestito un gazebo in via Giacomo Medici e, contestualmente, si terrà un comizio in Piano Baele.

Domenica 5 giugno, altro punto informativo in Piano Baele e “pedalata” per le vie cittadine, orga-nizzata in occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente, raggiungerà simbolicamente due fon-tane pubbliche cittadine per dare quindi un ulteriore messaggio a sostegno del sì. “L’Amministrazione ha scelto di esprimere una posizione favorevole al sì per l’acqua pubblica - ha affermato l’assessore all’Ambiente, Maurizio Capone – nella consapevolezza che si tratta di una scelta non politica ma che sostanzialmente rappresenta il pensiero dei cittadini, convinti che cedere la gestione del servizio idrico ai privati significherebbe non solo pagare di più ma anche avere un servizio peggiore”.

“E’ necessario fornire una informazione capillare alla cittadinanza – ha aggiunto l’assessore ai lavo-ri Pubblici, Mariano Bucca - perché in molti non hanno ancora chiaro il significato dei quesiti refe-rendari”.
“Anche il consiglio comunale sostiene questa battaglia – ha detto Antonio De Gaetano – delegato del civico consesso – in quanto il problema non è la vittoria del sì, ma il raggiungimento del quo-rum”.

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