Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

MESSINA. CGIL: CONVEGNO IN RICORDO DI FRANCESCO LO SARDO A 80 ANNI DALLA SCOMPARSA

Avvocato, sindacalista, uomo politico messinese morto nelle carceri fasciste. Saranno presenti Simona Mafai e Adolfo Pepe
Messina, 15 giu 2011 – Venerdì prossimo, 17 giugno, la Cgil di Messina insieme all’Istituto di studi storici Gaetano Salvemini e alla Fondazioni Di Vittorio, ricordano, nell’ambito di un Convegno che si terrà a palazzo Zanca,
la figura di Francesco Lo Sardo, uomo politico e sindacalista messinese che morì il 30 maggio del 1931 nelle carceri fasciste. Lo Sardo, che nacque a Naso nel 1871, fu tra i protagonisti dei Fasci siciliani e delle lotte dei lavoratori per la conquista dei diritti civili e sociali nella nostra provincia. Visse il dramma del terremoto del 1908, fu parte attiva nella fase della ricostruzione e della riorganizzazione della Camera del lavoro e del movimento sindacale, anche nel primo dopoguerra.

Primo deputato comunista siciliano ad essere eletto al Parlamento nazionale, si batté contro il fascismo e le scelte liberticide del regime che lo perseguitò con arresti e reclusioni fino alla morte, avvenuta nel 1931 nel carcere di Poggioreale. Messina ne ha sempre ricordato e sottolineato la figura e l’insegnamento intitolandogli non solo la sede della Cgil, la Camera del lavoro di via Peculio Frumentario, ma anche una delle principali piazze della città, quella non a caso chiamata anche piazza del Popolo.
Della sua storia e più in generale delle lotte per il lavoro, la libertà e la giustizia sociale, in un interessante parallelismo con i movimenti nati su internet che stanno infiammando il nord Africa e e gli animi dei giovani del nostro tempo, discuteranno moderati dal direttore dell’Istituto Salvemini, Santi Fedele, i professori Antonio Baglio e Luciana Caminiti dell’Università di Messina, Lillo Oceano segretario generale della Cgil di Messina, Andrea Gattuso del Dipartimento politiche giovani della Cgil Sicilia, la scrittrice/giornalista Simona Mafai condirettore di Mezzocielo e Adolfo Pepe, storico e direttore della Fondazione Di Vittorio.

“La storia di Lo Sardo – osserva Lillo Oceano, segretario generale della Cgil di Messina - è la storia di un avvocato messinese che ha deciso di dedicare la propri esistenza alla difesa dei diritti dei lavoratori e dei più deboli. Al riscatto ed alla emancipazione degli oppressi nel nome della fede in un avvenire di libertà, democrazia, giustizia sociale. Fede che non ha mai rinnegato, neppure quando tale coerenza gli è costata vita”.

“Nel segno di Francesco Lo Sardo. Dai Fasci siciliani a twitter: le lotte per il lavoro, la libertà, la giustizia sociale”. Venerdì 17 giugno 2011 – ore 16.30 – Salone delle Bandiere – Palazzo Zanca.

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