Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

MESSINA: “VITA DA CANI” DI FORESTIERI E CUCÈ IL CORTO VINCITORE SU “GIOVANI E LAVORO”

Messina. Cgil: “vita da cani” di maurilio forestieri e Giuseppe Cucè il corto vincitore concorso cortometraggi della Cgil di messina su “giovani e lavoro”. Oceano, Cgil: “Il concorso voluto per dare voce ai giovani e alla loro visione del lavoro”
Messina, 10 giu ‘11 –Non solo il lavoro che manca ma soprattutto il bisogno di lavorare che espone a ricatti, sia quello del lavoro irregolare che quello del lavoro non pagato attraverso il meccanismo degli stage, della pratica. Questo il tema centrale dei due cortometraggi premiati questa mattina nell’ambito della 1° edizione del Concorso indetto dalla Cgil di Messina e riservato ai giovani universitari e delle scuole superiori della provincia e dedicato quest’anno al tema “I giovani e il lavoro”.

Un concorso pensato e voluto per dare modo ai giovani di dire la propria sul rapporto col mondo del lavoro e quindi del loro futuro ma anche un modo per invitarli a riflettere sullo stesso tema.

Il corto vincitore, che è già stato presentato al Festival nazionale dei cinema di Valdarno, è “Vita da cani” di due giovanissimi autori, Maurilio Forestieri – 16 anni, del liceo Scientifico Archimede- e Giuseppe Cucè – universitario-, racconta la vicenda di un adolescente che per aiutare la famiglia e poter così continuare gli studi si adatta a fare lavoretti in nero. Nel corto è ben evidenziata la condizione di bisogno da un lato e quella di chi del bisogno si approfitta dall’altro, sullo sfondo dello Stretto bello e struggente.

L’attaccamento alla terra di origine nonostante tutto torna anche nel Corto realizzato da Fabio Gargotta – laureando di Scienze della formazione dell’università di Messina-, che si è valso la Menzione speciale della giuria presieduta dal regista messinese Francesco Calogero e composta dal segretario generale della Nidil - la categoria della Cgil che segue il settore precariato e contratti atipici-; dal professore ; da Marco Oliveri- giornalista e critico cinematografico; da Esmeralda Rizzi – giornalista, responsabile dell’Ufficio stampa della Cgil di Messina.

Per Lillo Oceano, segretario generale della Cgil di Messina, dai cortometraggi emerge una profonda sfiducia verso il futuro dei giovani della nostra provincia, sfiducia rispetto la possibilità di trovare un lavoro

ma anche rispetto alle condizioni del lavoro stesso, l’irregolarità, la sicurezza, il rispetto del lavoratore. “Una consapevolezza amara, quella del ricatto per il bisogno. Un ricatto al quale però ci si può opporre, con e insieme al sindacato”, conclude Oceano.

Soddisfazione da parte del regista messinese Francesco Calogero per i risultati di questa prima edizione del Concorso. Calogero, insieme agli autori, ha presentato il corto vincitore, “Vita da cani” al FEDIC, il Festival nazionale del cinema di Valdarno che si è svolto a San Giovanni Valdarno dall’11 al 14 maggio.

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