Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

MILAZZO: NO AL NUCLEARE E AL TERZO SERBATOIO A IDROGENO ALLA RAFFINERIA

Milazzo, 1/6/2011 - Il consiglio comunale continua a prendere posizione sulle tematiche ambientali e nell’ultima seduta ha approvato due importanti ordini del giorno. Il primo, presentato da diversi consiglieri (primo firmatario Salvatore Gitto) che proponeva di di-chiarare il territorio comunale "denuclearizzato", cioè contrario alla produzione di energia nucleare, vietando l’installazione di centrali che sfruttino l’energia atomica, transito, sosta e stoccaggio di scorie derivanti da impianti nucleari.
La proposta è passata all’unanimità dei presenti.

L’altro, presentato dal consigliere Nino Abramo, approvato dagli stessi consiglieri che avevano par-tecipato alla prima votazione (tranne Francesco Messina che si è astenuto), rappresentava un parere contrario alla realizzazione di un terzo serbatoio ad idrogeno all’interno della raffineria.

Nel corso del dibattito è stata ribadita da tutte le forze politiche la necessità di sottoporre al giudizio dell’aula qualsiasi rilascio di concessione alla Raffineria ed ad altre industrie presenti sul territorio.

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