Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

SANITA': VERIFICA SUL FUNZIONAMENTO DEL PRONTO SOCCORSO IN SICILIA

PALERMO, 14 giu 2011 - L'assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, ha disposto una attenta ricognizione sul funzionamento dei Pronto soccorso dell'isola. "Mi giungono notizie circa presunte disfunzioni organizzative addebitabili soprattutto a una non adeguata utilizzazione del personale - ha spiegato l'assessore Russo -. Voglio verificare se cio' risponde al vero.

Ho chiesto un monitoraggio della situazione e una dettagliata relazione ai dirigenti generali: se saranno accertate effettive negligenze interverremo con gli opportuni provvedimenti. Non possiamo allentare l'attenzione, specialmente adesso che siamo nel periodo delle ferie e occorre una seria programmazione delle risorse umane.

Per ribadire l'importanza del buon funzionamento dei Pronto soccorso, che rappresentano la porta d'accesso alla rete ospedaliera, ho emanato a febbraio una direttiva molto circostanziata dove venivano sottolineati tra l'altro gli aspetti organizzativi e quelli legati all'attesa, all'accoglienza e all'umanizzazione del servizio con riferimento anche al governo dei tempi di attesa".
"Non e' sufficiente il semplice miglioramento delle strutture - ha concluso Russo - ma e' fondamentale anche un buon assetto organizzativo e gestionale per salvaguardare il profilo umano, deontologico e professionale degli operatori sanitari e di conseguenza anche la qualita' dell'assistenza sanitaria dei cittadini che accedono ai pronto soccorso".
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Gli uffici del dipartimento Pianificazione strategica dell'assessorato regionale della Salute rendono noto che gia' da tempo e' stata avviata l'interlocuzione con la Multiservizi SpA per la definizione delle pendenze debitorie dell'assessorato.

Si precisa che gia' ad inizio di giugno, nonostante l'espressa disponibilita' dell'assessorato della Salute ad accelerare i tempi di soluzione della vertenza, il presidente della Multiservizi SpA, Maurizio Pirillo, ha preferito attendere la celebrazione dell'assemblea ordinaria dei soci della stessa Multiservizi fissata per il 6 giugno scorso.

Lo scorso 7 giugno e' stata inviata una lettera al presidente di Multiservizi SpA nella quale si chiedeva la disponibilita' ad un incontro anche con i funzionari dell'assessorato al Bilancio finalizzato "alla verifica della possibilita' di utilizzare la quota di incremento delle risorse stanziate nel bilancio 2011 della Regione siciliana nonche' a definire le condizioni in via transattiva delle pendenze debitorie in questione che fanno riferimento ai servizi resi tra il 2003 e il 2007". A tale richiesta non e' pervenuta, a tutt'oggi, alcuna risposta.

L'assessorato rimarca infine che le somme sono disponibili in bilancio a partire dalla fine dello scorso mese di maggio.

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