Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

TRIPI: SIGILLI AD AGRITURISMO PER ABUSIVISMO E LAVORO NERO

Tripi (Messina), 1 giu. 2011 - I finanzieri della Tenenza di Patti, con la collaborazione dell'Ufficio tecnico del Comune di Tripi, hanno posto sotto sequestro un complesso edilizio abusivo a Tripi composto da tre corpi di fabbrica utilizzati per ristorazione e ricezione, per una volumetria complessiva di oltre 1.500 metri cubi, e un'area di 500 metri quadrati, nel quale veniva esercitata l'attivita' di agriturismo.
Il fabbricato e' stato costruito ed utilizzato in assenza delle prescritte autorizzazioni, in violazione delle disposizioni contenute nel Testo unico per l'edilizia e nella normativa che disciplina i lavori in localita' sismiche. Il rappresentante legale dell'esercizio agrituristico e' stato denunciato alla Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto. Le Fiamme Gialle oltre ad accertare violazioni di carattere penale hanno riscontrato inosservanze alle disposizioni previste dalla normativa in materia di lavoro sommerso, dalla legislazione sanitaria e dalla regolamentazione del commercio. Infatti, sono stati contestati al rappresentante legale della societa' la mancanza della licenza di somministrazione di alimenti e bevande, l'assenza della dichiarazione di inizio attivita' all'Azienda sanitaria provinciale di Barcellona, obbligatoria per tutti gli esercizi alimentari e l'omessa attivazione delle procedure di rintracciabilita' dei prodotti alimentari. Nel corso dell'intervento e' stato constatato che la societa' si avvaleva di lavoratori in nero. Per tale inosservanza e' stata applicata la sanzione che prevede il pagamento di una somma che va da 1.500 a 12mila euro per lavoratore, con l'aggiunta di 150 euro per ciascuna giornata di lavoro in nero. (agi)

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