Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

LE FORZE DI POLIZIA PROTESTANO IN PIAZZA A MONTECITORIO

Dichiarazione Stampa di Eugenio SARNO, Segretario Generale UIL PA Penitenziari
Roma, 18/10/2011 - La manifestazione di protesta odierna organizzata dalle rappresentanze sindacali maggiormente rappresentative di Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria,
Corpo Forestale dello Stato e Vigili del Fuoco è un ulteriore monito al Governo, ma al Parlamento, della rabbia e demotivazione che attraversa trasversalmente le donne e gli uomini del Comparto Sicurezza e Difesa.

Oggi siamo scesi in piazza – ricorda il leader della UIL PA Penitenziari - per chiedere con forza che ci siano forniti gli strumenti per poter assolvere ai nostri doveri istituzionali. E quando parliamo di strumenti non ci riferiamo solo a fondi economici quant’anche alle dotazioni logistiche, ai agli automezzi, all’armamento individuale e di reparto. L’irragionevole politica dei tagli orizzontali, di fatto, impedisce alle Forze di polizia di poter garantire sicurezza.

Meno volanti nella strade, meno agenti nelle carceri, meno vigilanza ambientale meno interventi di soccorso pubblico. Invitiamo i politici – sottolinea polemicamente SARNO – a trasformare l’ipocrisia delle dichiarazioni di solidarietà in concretezza negli atti parlamentari. E’ del tutto evidente che il depauperamento delle risorse economiche prosciuga ogni operatività. Maroni, Palma, La Russa e Romano non si limitino a sostegni verbali ma pretendano, quali ministri competenti, le risorse necessarie per garantire sicurezza ed ordine pubblico.

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