Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

“RAPSODIA SICILIANA” DI LINO PISCOPO, LA PRESENTAZIONE A PALERMO

Palermo, 18/10/2011 - Si terrà a Palermo il 27 ottobre p.v. alle ore 17.30 presso i locali di via Libertà, 203/B la presentazione dell’opera teatrale organizzata dall’Associazione socio-culturale Cycnus in collaborazione con il circolo delle libertà. Relatori: Filippo Amoroso (docente di drammaturgia dell’arte Università di Palermo), Antonio Silvia (regista) Pietro Marchese (direttore artistico e del coro) Elena Saviano (scrittrice). Coordina: prof. Mimmo Campisi

Il debutto a novembre presso il teatro Savio

“L’opera di Lino Piscopo narra la storia del trattamento dello Stato italiano che ha riservato alle popolazioni del meridione e nello specifico a quelle siciliane. La dittatura feroce che ha messo a ferro e fuoco l’Italia meridionale e le isole, squartando, fucilando…
La drammaturgia di Rapsodia siciliana, iniziata nel 2004, poggia su alcuni spunti letterari, facilmente individuabili e su altri, più ricercati che, per esigenze sceniche, hanno dovuto subire un processo di filtrazione che non ha modificato,però, l’originario intendimento dell’autore e, cioè: da Quarto al Volturno.

La rappresentazione scenica di “Rapsodia siciliana”, cerca di restituire il senso della reale verità che si viveva negli anni in cui si tentava di formare l’unità d’Italia, afferma la presidente dell’associazione socio-culturale Cycnus la prof.ssa Elena Saviano. Questa volta abbiamo voluto riprendere temi sociali, politici, culturali e di generazione che rappresentassero la voce di un passato che certamente non può e non deve essere ignorato. Siamo oggi il frutto di un seme andato a male”. Ingresso libero.

Commenti