Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

GERMANA’ (PDL): QUESTION TIME SUI FUOCHI E I RIFIUTI IN AGRICOLTURA IN SICILIA

Roma, 08/11/2011 - Alla Camera dei Deputati, durante il question time del 9 novembre 2011, con ripresa televisiva in onda sui canali Rai, l’On. Nino Germanà rivolgerà un’interrogazione a risposta immediata al Ministro delle Politiche Agricole Saverio Romano avente ad oggetto la normativa relativa ai fuochi ed ai rifiuti in agricoltura. L’intervento del deputato messinese prende le mosse dalla constatazione che “la Circolare n.16924 emanata dal Comando Forestale della Regione Sicilia, stabilisce che paglia,
sfalci e potature, nonché altro materiale agricolo o forestale naturale, devono essere considerati rifiuti.


Da questa previsione, discende conseguentemente che la combustione sul campo dei residui vegetali si configuri come illecito smaltimento di rifiuti e quindi reato perseguibile penalmente, ma occorre considerare che, l’osservanza del dettato legislativo – continua l’onorevole Germanà - potrebbe produrre la possibilità che migliaia di proprietari terrieri, coltivatori diretti e piccoli-medi imprenditori agricoli, a causa dei costi elevati derivanti dallo smaltimento dei residui vegetali non riutilizzati in agricoltura, abbandonino l’esercizio delle attività agricole. E’ necessaria – conclude Germanà – la modifica della normativa in vigore, abrogandola e limitando il divieto di combustione soltanto nel periodo estivo o, eventualmente, introdurre una deroga per le regioni dell’Italia meridionale”.

Commenti

  1. Il sig. Germana invece di parlare fuori del parlamento, dovrebbe parlare in parlamento con il voto. Non approvare qualunque porcheria viene proposta per l'approvazione e poi fare le interrogazioni.

    RispondiElimina

Posta un commento

NEBRODI E DINTORNI © Le cose e i fatti visti dai Nebrodi, oltre i Nebrodi. Blog, testata giornalistica registrata al tribunale il 12/3/1992.
La redazione si riserva il diritto di rivedere o bloccare completamente i commenti sul blog. I commenti pubblicati non riflettono le opinioni della testata ma solo le opinioni di chi ha scritto il commento.