Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

GERMANA’ (PDL): QUESTION TIME SUI FUOCHI E I RIFIUTI IN AGRICOLTURA IN SICILIA

Roma, 08/11/2011 - Alla Camera dei Deputati, durante il question time del 9 novembre 2011, con ripresa televisiva in onda sui canali Rai, l’On. Nino Germanà rivolgerà un’interrogazione a risposta immediata al Ministro delle Politiche Agricole Saverio Romano avente ad oggetto la normativa relativa ai fuochi ed ai rifiuti in agricoltura. L’intervento del deputato messinese prende le mosse dalla constatazione che “la Circolare n.16924 emanata dal Comando Forestale della Regione Sicilia, stabilisce che paglia,
sfalci e potature, nonché altro materiale agricolo o forestale naturale, devono essere considerati rifiuti.


Da questa previsione, discende conseguentemente che la combustione sul campo dei residui vegetali si configuri come illecito smaltimento di rifiuti e quindi reato perseguibile penalmente, ma occorre considerare che, l’osservanza del dettato legislativo – continua l’onorevole Germanà - potrebbe produrre la possibilità che migliaia di proprietari terrieri, coltivatori diretti e piccoli-medi imprenditori agricoli, a causa dei costi elevati derivanti dallo smaltimento dei residui vegetali non riutilizzati in agricoltura, abbandonino l’esercizio delle attività agricole. E’ necessaria – conclude Germanà – la modifica della normativa in vigore, abrogandola e limitando il divieto di combustione soltanto nel periodo estivo o, eventualmente, introdurre una deroga per le regioni dell’Italia meridionale”.

Commenti

  1. Il sig. Germana invece di parlare fuori del parlamento, dovrebbe parlare in parlamento con il voto. Non approvare qualunque porcheria viene proposta per l'approvazione e poi fare le interrogazioni.

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