Gibellina Capitale, un simbolo di resilienza e rinascita, la prova che dalle tragedie possono scaturire nuove energie vitali

"Nell'anniversario del terremoto del Belìce, il nostro primo pensiero va ancora una volta alle vittime e ai loro cari. Una perdita ed un dolore che certamente non si cancellano col tempo. 15/01/2026 -  E in questa ricorrenza non possiamo dimenticare che ancora per troppe persone il terremoto non è solo un ricordo, ma una realtà quotidiana fatta di una ricostruzione che per molti versi non ha ancora restituito la normalità e la dignità che le nostre comunità meritano.  Riconosciamo i passi avanti fatti, ma sappiamo che la strada non è compiuta. Uno stimolo a proseguire nel nostro impegno per sanare queste ferite e perché presto le nostre comunità ritrovino la piena normalità." "Gibellina è un simbolo di resilienza e rinascita, la prova concreta che dalle tragedie possono scaturire nuove energie vitali per le comunità e i territori. Il riconoscimento di Capitale italiana dell'arte contemporanea 2026 non è solo un prestigioso titolo, ma sarà uno strumento e un volan...

IL MISTERO DEL DIO NASCOSTO: IL MIRACOLO DEI SANTI E DEI BEATI COME DON PINO PUGLISI

Papa Francesco e il miracolo dei Santi e dei Beati come don Pino Puglisi:“Dio è buono: imitiamo Dio. Questa è la vita cristiana: parlare con il Padre, con il Figlio e con lo Spirito Santo”. Don Puglisi, proclamato Beato, è martire della fede e della carità educativa ai giovani. Papa Francesco:“Don Puglisi ha vinto, con Cristo Risorto.
I mafiosi e le mafiose si convertano. No alla tratta degli esseri umani”. La preghiera di Papa Francesco alla Madonna. Don Giuseppe, o meglio padre Pino Puglisi (“3P”), è stato un sacerdote diocesano noto per il suo impegno di contrasto alla criminalità organizzata, in particolare occupandosi della formazione di bambini e ragazzi di strada per i quali fondò il Centro Padre Nostro. Morì, ucciso dalla mafia, il 15 Settembre 1993, giorno del suo 56.esimo compleanno. Papa Bergoglio: “Il nostro Dio non è un Dio 'spray', è concreto, non è un astratto – insegna Papa Francesco – ma ha un nome: ‘Dio è amore’. Non è un amore sentimentale, emotivo, ma l’amore del Padre che è all’origine di ogni vita, l’amore del Figlio che muore sulla croce e risorge, l’amore dello Spirito che rinnova l’uomo e il mondo. Pensare che Dio è amore ci fa tanto bene, perché ci insegna ad amare, a donarci agli altri come Gesù si è donato a noi, e cammina con noi”. Ecco che cosa significa essere veri Pastori della Chiesa “sciolti da pesi che intralciano la sana celerità apostolica”. Il sale nascosto non serve a niente. Si rischia di diventare “cristiani da museo”.

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