Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

IL MISTERO DEL DIO NASCOSTO: IL MIRACOLO DEI SANTI E DEI BEATI COME DON PINO PUGLISI

Papa Francesco e il miracolo dei Santi e dei Beati come don Pino Puglisi:“Dio è buono: imitiamo Dio. Questa è la vita cristiana: parlare con il Padre, con il Figlio e con lo Spirito Santo”. Don Puglisi, proclamato Beato, è martire della fede e della carità educativa ai giovani. Papa Francesco:“Don Puglisi ha vinto, con Cristo Risorto.
I mafiosi e le mafiose si convertano. No alla tratta degli esseri umani”. La preghiera di Papa Francesco alla Madonna. Don Giuseppe, o meglio padre Pino Puglisi (“3P”), è stato un sacerdote diocesano noto per il suo impegno di contrasto alla criminalità organizzata, in particolare occupandosi della formazione di bambini e ragazzi di strada per i quali fondò il Centro Padre Nostro. Morì, ucciso dalla mafia, il 15 Settembre 1993, giorno del suo 56.esimo compleanno. Papa Bergoglio: “Il nostro Dio non è un Dio 'spray', è concreto, non è un astratto – insegna Papa Francesco – ma ha un nome: ‘Dio è amore’. Non è un amore sentimentale, emotivo, ma l’amore del Padre che è all’origine di ogni vita, l’amore del Figlio che muore sulla croce e risorge, l’amore dello Spirito che rinnova l’uomo e il mondo. Pensare che Dio è amore ci fa tanto bene, perché ci insegna ad amare, a donarci agli altri come Gesù si è donato a noi, e cammina con noi”. Ecco che cosa significa essere veri Pastori della Chiesa “sciolti da pesi che intralciano la sana celerità apostolica”. Il sale nascosto non serve a niente. Si rischia di diventare “cristiani da museo”.

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