Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

A MESSINA, FORNELLI SPENTI ALLA MENSA UNIVERSITARIA PER SCIOPERO

Mensa universitaria “sigillata”: sciopero ad oltranza dei 25 lavoratori . A rischio il loro futuro professionale. Anche gli studenti, “affamati”, fanno sentire loro voce in difesa dei loro diritti e quelli dei dipendenti
Messina, 15/12/2011 - Non erogheranno pasti finché non otterranno reali
garanzie sul loro futuro lavorativo i 25 lavorati Gemeaz che questa mattina hanno incrociato le braccia e dato vita ad un presidio permanente dinanzi la sede dell’Ersu di via Ghibellina. A ribadirlo i segretari provinciali di FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTUCS, Carmelo GARUFI, Pancrazio DI LEO ed Eliseo GULLOTTI che questa mattina hanno spiegato le ragioni della protesta. “Nonostante l’ERSU fosse a conoscenza della scadenza dell’appalto il prossimo 7 gennaio – denunciano Carmelo Garufi, Pancrazio Di Leo e Eliseo Gullotti - la nuova gara d’appalto è stata bandita solo qualche giorno fa.

Questo comporterà un notevole ritardo nell’avvicendamento tra ditte appaltatrici e non pochi problemi tanto per i lavoratori quanto per gli studenti, dal momento che la Gemeaz Cusine ha già negato la propria disponibilità a continuare ad erogare il servizio, se non dietro un forte rincaro del prezzo del pasto. Una condizione che nel caso di diniego comporterà il licenziamento dei 25 lavoratori attualmente utilizzati dalla Gemeaz che perderebbero così il diritto, sancito dalla legge, di transitare nelle file della ditta subentrante nell’appalto. Senza considerare il fatto che nel nuovo capitolato non sono state inserite le norme a salvaguardia dei lavoratori impiegasti nel servizio.”

Intanto, accanto al grido di protesta dei dipendenti si leva quello degli studenti.
«Abbiamo fame. Paghiamo le tasse e pretendiamo i nostri servizi», scrivono in un comunicato gli universitari dell’Udu .Difendono i loro diritti gli studenti, ma anche quelli dei lavoratori: «in questo periodo di forte crisi per la nostra città e per l’Italia, non possiamo come udu permetterci di lasciare gli studenti scoperti e non tutelarli da questo disservizio; inoltre non crediamo che i lavoratori possano lavorare in questa situazione di totale incertezza la quale non garantisce loro la continuità nell’avere quel pezzo di pane che da due giorni manca anche agli studenti».Per affrontare la delicata questione , domani alle 14 è prevista una riunione di CGIL, UIL e CISL con i rappresentanti dell’Ersu e della Gemeaz . A partite dalle 12.00 , gli studenti daranno vita ad un presidio davanti alla sede dell’Ersu.

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