Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

NO ALL’ ”ACCORPAMENTO” DEGLI OSPEDALI DI PATTI E SANT’AGATA DI MILITELLO

La segreteria messinese del Fns interviene sul ventilato “accorpamento” degli ospedali di Patti e Sant’Agata di Militello e palesa tutta la propria motivata opposizione ad una scelta che pone attenzione solo al mero risparmio economico non badando appieno alle esigenze dei territori e delle popolazioni
Messina, 23/12/2011 - La Segreteria Provinciale di Messina del Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti” venuta a conoscenza, a seguito delle dichiarazioni rilasciate, a Patti, dal Commissario Straordinario dell’Asp 5 , Dott. Francesco Poli, dell’intenzione di riunire, “accorpare” l’ospedale di Patti a quello di Sant’Agata di Militello valuta l’annuncio oltremodo negativo.

Se davvero quanto dichiarato a Patti dal Commissario Straordinario dell’Asp 5 dovesse
concretizzarsi le popolazioni Siciliane del versante Nebroideo si troverebbero a vivere un
profondo, concreto quanto insopportabile disagio, che di fatto priverebbe soprattutto gli
abitanti dei piccoli centri della piena fruizione di un diritto fondamentale come quello della
tutela della salute.

Le ragioni della Asp n.5 , della Regione, della Sanità in Sicilia sono orientate, apertis
verbis, soprattutto alla riduzione quantitativa delle spese.
Ciò che si fa passare in secondo piano è che simili scelte di natura prevalentemente
economica , non possono e non devono riguardare mai la salute specie in un territorio
complesso e geograficamente peculiare come quello dei Nebrodi e dei comprensori
viciniori.
Ecco perché gli Indipendentisti Messinesi del F.N.S. considerano l’eventuale scelta di
accorpare i due ospedali una iattura anzitutto per la qualità della vita di tutti i Siciliani
residenti nel comprensorio.

Come Messinesi e Siciliani e come Indipendentisti del F.N.S. cogliamo e additiamo questa
come una patente ingiustizia che non può e non deve essere passata in silenzio né
supinamente accettata dalle popolazioni, dalle Amministrazioni Civici oltreché dalle locali
organizzazioni politiche, sociali e culturali di qualunque osservanza o colore siano.
La verità che emerge è che queste popolazioni sembrano contare poco o nulla, e ogni
scelta importante a livello comunitario che le riguarda viene fatta passare sulle loro teste.
Stavolta il leit-motiv è formalmente legato a questioni di bilancio e risparmio.
Interroghiamoci: Forse che la qualità della vita e il diritto alla salute di intere
Comunità valgono meno di un risparmio di bilancio?
Ecco dunque che la Segreteria Provinciale di Messina del Frunti Nazziunali
Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti” innanzi a quest’ennesimo “schiaffo” sferrato contro la
qualità di vita dei Siciliani, dei Messinesi dei Nebrodi oppone il proprio democratico
quanto intransigente NO alla scelta e alla logica, politica e burocratica, che vi è
sottesa.

Siamo dunque contrari e sappiamo che con Noi lo è la gran parte della
Popolazione delle Comunità interessate.
OCCORRE QUINDI MOBILITARSI E DIRE NO , TUTTI INSIEME, A QUESTA
PERICOLOSA CATASTROFE ANNUNCIATA
E’ TEMPO DI DIRE NO!
E’ TEMPO DI ESIGERE IL RISPETTO, SENZA SE E MA, DEL DIRITTO
ALLA SALUTE!
ANTUDU!
IL SEGRETARIO PROVINCIALE
DI MESSINA DEL F.N.S.
( Prof. Fabio CANNIZZARO)

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