Senza dimora, la strage silenziosa: 414 morti nel 2025 in Italia, 17 in Sicilia

414 morti senza dimora nel 2025. In Sicilia 17. A gennaio il censimento. Quante sono le persone senza dimora?  Nel 2025 in Italia  hanno perso la vita in strada 414 persone senza dimora. Anche la Sicilia, con 17 decessi rilevati, è parte di questa strage silenziosa , che vede l’età media delle vittime fermarsi a soli 46,3 anni, oltre 35 anni in meno rispetto alla media nazionale. 9 genn 2026 - Ma quante sono in totale le persone senza dimora? Come vivono, quali le loro condizioni e le loro necessità?  A queste domande si proverà a rispondere con il censimento e la conta nazionali, previsti a fine mese nelle 14 città metropolitane, fra cui Palermo, Catania e Messina.  L'azione, promossa da Istat e coordinata da fio.PSD - Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora - è in programma il 26, 28 e 29 gennaio, con il supporto di migliaia di volontari in tutta Italia. Nelle tre città siciliane servono ancora volontari e volontarie , che previa una adegua...

SANITA': INTESA REGIONE-SINDACATI PER ASSUNZIONE 2324 LSU

Palermo, 21 dic. 2011 - 2324 Lsu, attualmente impiegati nelle aziende sanitarie regionali con contratto quinquennale di diritto privato e in servizio gia' prima del 30 dicembre 2010, potranno essere assunti in tempi brevi grazie a un protocollo d'intesa, fortemente voluto dall'assessore regionale per la Salute Massimo Russo, firmato oggi pomeriggio insieme ai sindacati Cgil, Cisl, Uil, Fials, Usae, Nursing Up.


Il documento prevede che le aziende possano attivare entro il 31 dicembre del prossimo anno le procedure finalizzate all'assunzione a tempo indeterminato del personale di categoria A e B (commessi, operatori tecnici ecc.), previa individuazione dei posti disponibili nelle piante organiche e nel rispetto delle disposizioni finanziarie nazionali e regionali in materia di personale.

"Sono stati mantenuti - ha commentato l'assessore Russo - gli impegni presi tempo fa. L'accordo di oggi rappresenta una risposta concreta alle istanze dei lavoratori e consentira' di razionalizzare il sistema sanitario, senza alcun costo aggiuntivo per le casse regionali. Daremo le doverose garanzie occupazionali a un consistente numero di lavoratori in condizioni di precarieta'. Cio' vuol dire governare correttamente il sistema, senza demagogia e senza creare illusioni - come certa politica e' stata abituata a fare - ma lasciando spazio a una rigorosa programmazione e ad una seria organizzazione. Dopo avere chiuso con successo qualche mese fa il processo di stabilizzazione, cominciamo a dare puntuali risposte a tutti coloro che erano rimasti fuori dal processo di riorganizzazione delle aziende sanitarie. Siamo sulla strada giusta per dare piena sistemazione in tempi rapidi a tutti i precari. Questo traguardo e' stato raggiunto dopo avere effettuato una puntuale ricognizione di t utto il personale precario del mondo della sanita', sulla base di presupposti giuridici e con l'istituzione di un tavolo tecnico e un serio confronto con le sigle sindacali, che voglio ringraziare per il supporto".

L'intesa prende spunto dalla legge regionale 24 del 2010 secondo cui le amministrazioni pubbliche "possono assumere il personale destinatario del regime transitorio dei lavori socialmente utili (Lsu) di cui al fondo unico del precariato istituito dall'art. 71 della legge regionale 17 del 2004".

Nei prossimi giorni i rappresentanti sindacali si confronteranno con i dirigenti delle singole aziende sanitarie (e anche dell'istituto zooprofilattico sperimentale) per individuare i posti disponibili fin da subito nelle rispettive dotazioni organiche, in modo da bandire i concorsi (per titoli e prova pratica di idoneita').

Il personale Lsu potra' fare istanza di assunzione anche per altre aziende sanitarie ricadenti nello stesso bacino, ed e' previsto che si attinga dalle graduatorie anche nei casi in cui i posti di categoria A e B si renderanno disponibili in un secondo tempo.

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