Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

FS, MESSINA MARITTIMA: OCCUPATE LE INVASATURE DELLE NAVI TRAGHETTO PER PROTESTA

Messina, 23 gennaio 2012 - Sta lentamente tornando alla normalità la circolazione ferroviaria, dopo l’occupazione dei binari, durata per più di un’ora (dalle 9.50 alle 11.10), delle invasature delle navi traghetto della stazione di Messina Marittima da parte di manifestanti estranei al Gruppo FS. L’IC 728 Palermo Roma ha registrato circa 60 minuti di ritardo.


Circolazione ferroviaria perturbata stamattina, sulla linea Alcamo Diramazione-
Trapani, per un furto di cavi di rame avvenuto ieri sera in prossimità della stazione
di Campobello di Mazara.
Coinvolti al momento dieci treni regionali, con ritardi fino a 40 minuti.
I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) sono al lavoro per ripristinare il
regolare funzionamento delle apparecchiature di linea.
Ricordiamo che questi furti non comportano – nel modo più assoluto – problemi
di sicurezza alla circolazione dei treni.
L’asportazione del rame, infatti, provoca l’attivazione istantanea dei sistemi di
sicurezza che governano le tecnologie in uso nella gestione del traffico ferroviario,
con arresto immediato dei treni.

Un’altra giornata di gran lavoro per il Leonardo Express e gli altri treni della FR1 che
collegano la Capitale con il suo principale aeroporto. Il treno no-stop tra Termini e
Fiumicino sta registrando un incremento di viaggiatori di circa il 25% rispetto alla
normale affluenza del periodo. La protesta dei tassisti, infatti, spinge anche gli “habitué”
delle auto bianche a scegliere il servizio del Leonardo Express, recentemente rinnovato
e potenziato in accordo con la Regione Lazio.

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