Caro spiaggia: le spiagge siciliane le più economiche, ma i prezzi dei servizi corrono molto di più rispetto alla media nazionale

Caro spiaggia: la Sicilia resta la regione più economica d'Italia, ma i prezzi crescono  Secondo i dati della ricerca annuale sui costi dei servizi balneari, realizzato  dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon,  le spiagge siciliane restano anche nel 2026 le più economiche d'Italia. Dietro questo dato,  però, si nasconde un fenomeno che va avanti da diversi anni: i prezzi dei servizi degli  stabilimenti balneari siciliani corrono molto di più rispetto alla media nazionale.  Palermo, 29 maggio 2026 - Nel 2026, infatti, in Sicilia i prezzi di ombrellone, sdraio, lettino, pedalò o sup e degli abbonamenti (giornaliero, mensile e stagionale) sono saliti del 4,3% rispetto a quelli del 2025. L'inflazione annua prevista per tutto il sistema Paese, nel 2026, è compresa tra il 2,4% e il 3%, quindi quella relativa ai soli servizi balneari siciliani è nettamente superiore. Ma non solo: anch...

IRFIS-FINSICILIA, E' NATA LA NUOVA SOCIETÀ FINANZIARIA REGIONALE

Palermo, 10 gen. 2012 - E' stato sottoscritto a Palermo, nella sede della Presidenza della Regione Siciliana, il contratto di cessione del pacchetto di maggioranza (76,26%) di IRFIS, da UniCredit alla Regione Siciliana, in base alle intese raggiunte con la lettera d'intenti del 26 ottobre 2010 tra il Banco di Sicilia, la Capogruppo UniCredit e la Regione Siciliana. Alla firma del contratto di cessione del pacchetto di maggioranza di IRFIS erano presenti, per UniCredit, il direttore generale, Roberto Nicastro, e il responsabile di territorio Sicilia, Roberto Bertola; per la Regione Siciliana il governatore, Raffaele Lombardo, e l'assessore all'Economia, Gaetano Armao; per IRFIS, il direttore generale, Roberto Cassata.

La cessione del pacchetto di maggioranza di IRFIS avviene a conclusione di un iter che ha precedentemente previsto: dal 1° giugno 2011 la cessione del ramo di azienda bancario dell'allora IRFIS-Mediocredito della Sicilia in favore di UniCredit; contestualmente, la trasformazione di IRFIS in societa' finanziaria iscritta all'elenco generale e speciale degli Intermediari Finanziari con la nuova denominazione IRFIS - Finanziaria per lo Sviluppo della Sicilia (in breve IRFIS-FinSicilia S.p.A.); dalla meta' di ottobre (con l'acquisto da parte di IRFIS stessa delle azioni detenute da soci di minoranza, pari al 3% circa), la nuova configurazione sociale con unici soci UniCredit (con circa il 76%) e la Regione Siciliana (con circa il 21%).

Oggi la Regione Siciliana e' divenuta, quindi, azionista unico con il 100% di IRFIS-FinSicilia. La nuova Irfis potra' esercitare il ruolo di Societa' finanziaria regionale - al pari di quanto avviene per altre Regioni d'Italia, come ad esempio la Lombardia (con Finlombarda) e la Sardegna (con SFIRS) - mediante lo svolgimento della propria attivita' in regime cosiddetto "in house providing", restando quindi soggetta ai poteri di direzione e controllo di tipo "analogo" a quelli che la stessa Regione e gli enti pubblici regionali esercitano sulla propria attivita'.

IRFIS-FinSicilia svolgera' la propria attivita' in sinergia con gli altri operatori del mercato finanziario regionale.

Il prossimo e conclusivo passo sara' quello della convocazione dell'Assemblea di IRFIS-FinSicilia S.p.A. finalizzata alle modifiche statutarie, all'aumento di capitale sociale (18 milioni di euro) e alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione, operazioni queste che rispondono all'esigenza del socio unico Regione Siciliana di dotare IRFIS-FinSicilia della disciplina normativa e organizzativa, nonche' dei mezzi patrimoniali idonei al raggiungimento dei nuovi scopi sociali.

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