Caro spiaggia: le spiagge siciliane le più economiche, ma i prezzi dei servizi corrono molto di più rispetto alla media nazionale

Caro spiaggia: la Sicilia resta la regione più economica d'Italia, ma i prezzi crescono  Secondo i dati della ricerca annuale sui costi dei servizi balneari, realizzato  dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon,  le spiagge siciliane restano anche nel 2026 le più economiche d'Italia. Dietro questo dato,  però, si nasconde un fenomeno che va avanti da diversi anni: i prezzi dei servizi degli  stabilimenti balneari siciliani corrono molto di più rispetto alla media nazionale.  Palermo, 29 maggio 2026 - Nel 2026, infatti, in Sicilia i prezzi di ombrellone, sdraio, lettino, pedalò o sup e degli abbonamenti (giornaliero, mensile e stagionale) sono saliti del 4,3% rispetto a quelli del 2025. L'inflazione annua prevista per tutto il sistema Paese, nel 2026, è compresa tra il 2,4% e il 3%, quindi quella relativa ai soli servizi balneari siciliani è nettamente superiore. Ma non solo: anch...

MILAZZO: PONTILI DI VACCARELLA, IL TAR ACCOGLIE IL RICORSO DEI PRIVATI

Milazzo, 11/1/2012 - Il Tar di Catania (presidente Ferlisi, consiglieri Guizzardi e Savasta) ha accol-to, con la sentenza n. 03250/ 2011 il ricorso presentato dalla coop. Kabiria di Milazzo, rappresentata dall’avv. Franca Patrizia Formica, avverso il provvedimento di revoca della concessione demaniale da parte dell’assessorato regionale al Territorio ed Ambiente per la realizzazione in un’area del rione di Vaccarella di pontili galleggianti per l’ormeggio di imbarcazioni e servizi a terra.
Il Tribunale amministrativo ha accolto le ragioni della ditta, annullando la nota emessa dalla Regio-ne – assessorato al Territorio ed Ambiente – il 10 agosto 2010, che revocava la concessione dema-niale marittima per il mantenimento di un’area di 2575 mq di specchio acqueo e di 250 mq di area a terra, per il posizionamento di pontili galleggianti.
Nella controversia si era costituito con un intervento “ad opponendum” anche il Comune di Milaz-zo, rappresentato dall’avv. Giuseppe Gitto.
”Prendiamo atto di questa sentenza – ha detto il sindaco Carmelo Pino – sebbene rileviamo che nel-la parte motiva della stessa viene fatto espresso obbligo alla ricorrente di sottoscrivere un atto di assenso in virtù del quale si impegna a rimuovere la struttura allorché verrà approvato dalla Regione il Piano spiaggia già adottato dalla giunta e dal consiglio comunale. Ci rammarica dover comunque constatare che per l’ennesima volta siamo costretti momentaneamente a subire discutibili scelte che purtroppo nel passato sono state fatte ed accettate in silenzio da chi aveva pure gli strumenti per in-tervenire”.

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