Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

A MONTAGNAREALE ARRIVA LA BANDA LARGA ASSIEME AD ALTRI 78 COMUNI DELLA SICILIA

Arriva la banda larga in 78 Comuni siciliani, tra cui Montagnareale
Montagnareale. (Me), 20/01/2012 - Ancora una volta il Sindaco Anna Sidoti mantiene le sue promesse e rispetta quanto comunicato agli organi di stampa. Il 19 gennaio è stato presentato il programma a Palermo dall’assessore all’agricoltura e dai funzionari regionali.
Il Programma di Sviluppo Rurale Sicilia 2007/2013 punta sulla tecnologia e investe 23 milioni di euro nella riduzione del digital divide delle aree rurali, tra cui risulta inserito il Comune di Montagnareale. Il finanziamento, elargito dall’Assessorato regionale delle Risorse Agricole e Alimentari facendolo gravare sui fondi della misura 321/B/1 del PSR della Sicilia, ha dato il via agli interventi per la realizzazione delle infrastrutture finalizzate a ridurre il digital divide ancora presente nelle aree rurali bianche della Sicilia.

Per la realizzazione del progetto banda larga in Sicilia, tra ottobre e novembre 2011, sono stati sottoscritti un accordo di programma ed una convenzione operativa tra la regione Siciliana ed il Ministero dello Sviluppo Economico. Le procedure per l’esecuzione degli interventi sono state già avviate e i lavori avranno inizio a partire dai primi mesi del 2012.

È stato infatti già pubblicato dal MI.S.E., tramite la propria società in-house Infratel Italia, il bando di gara per la progettazione esecutiva e la realizzazione delle infrastrutture in fibra ottica. Un impegno finalizzato a rivoluzionare rapidamente, in termini di opportunità, le zone più marginali del territorio della Regione, per troppo tempo penalizzato dall’isolamento fisico e geografico.
L’implementazione della banda larga si concretizzerà con la costruzione di interventi infrastrutturali in fibra ottica ad alta capacità, di proprietà della Regione, per lo sviluppo dei servizi a banda larga di almeno 7 Mbit/s e fino a 20 Mbit/s. Si passerà in tal modo da un digital divide del 3,4% attuale ad un 1,9% a fine piano.

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