
Gioiosa Marea (Me), 09/01/2012 – Oggi dovrebbero iniziare i lavori di sgombero sulla SS 113 di Capo Calavà, a Gioiosa Marea, nel tratto in cui la frana dello scorso 31 dicembre ne ha interrotto la percorribilità riportando la ‘perla del Tirreno’ alla cosiddetta viabilità alternativa: autostrada A20 Messina Palermo con ingresso da Brolo o strada provinciale Galbato-Patti, per chi deve recarsi a scuola, al lavoro o presso gli uffici pubblici o commerciali, a Patti e a S. Giorgio di Gioiosa Marea.
La notizia, subordinandola alle condizioni meteo ("tempo permettendo") è stata data dal sindaco di Gioiosa Marea, Ignazio Spanò, che mette in rilievo come in questa occasione l’Anas si sia dimostrata più tempestiva rispetto alle precedenti volte in cui una frana sulla SS 113 ne ha interrotto la percorribilità, isolando di fatto la cittadina.
Nei primi giorni della settimana sarà a Gioiosa Marea il dirigente regionale dell’Anas, ing. Ugo Dibennardo, ‘vecchia conoscenza’ da queste parti essendo la figura professionale di riferimento ed avendo in precedenza diretto i lavori relativi alla messa in sicurezza della stessa strada statale nel tratto di Capo Skino, rimasta per anni interrotta da una frana che ha richiesto non poca ‘fatica’ per potere tornare in esercizio.
Sul versante dell’esenzione del pedaggio autostradale, modalità di sgravio per una comunità che torna a patire le difficoltà dell’isolamento, il sindaco Spanò ha fatto presente di avere avanzato formale richiesta all’Anas di Roma (proprietaria dell’autostrada) nonché al CAS, Consorzio Autostrade Siciliane.
“Ritengo che a breve dovremmo avere risposte positive - ha detto Spanò - . Tra l’altro ci sono dei precedenti e quindi penso che l’Anas non possa esimersi dal concedere l’esenzione autostradale”.
L’ennesima chiusura al transito della SS 113 tra Gioiosa Marea e Patti, nel tratto compreso tra Capo Skino e Capo Calavà ripropone la questione della viabilità alternativa a Gioiosa Marea, se alternativa possa dirsi la necessità di disporre di una strada percorribile senza gli incombenti pericoli che provengono dai costoni rocciosi che sovrastano l’intero tratto, su una strada che dal 2004 ad oggi è rimasta interrotta complessivamente per più di 4 anni, a causa di frane e cedimenti della sede stradale.
E se si considerano le gravi fragilità e gli stessi pericoli incombenti nel tratto della stessa SS 113 che collega Gioiosa Marea alla contigua Gliaca di Piraino (nonché a Brolo e Capo d’Orlando), la cui precarietà è stata recentemente ‘ribadita’ dalla mareggiata dei giorni scorsi, con crolli e avanzamento dell’erosione in atto, si comprende bene come uno svincolo autostradale a Gioiosa Marea necessiti da queste parti ‘come il pane’.

Lo stesso pane necessario nel trasporto ferroviario, dal momento in cui i tagli dei treni stanno rendendo tale mezzo di trasporto merce rara, una metroferrovia che consenta nella giornata più corse sulla tratta compresa tra Messina e Cefalù: una opportunità di sviluppare una vista sociale e commerciale ad oggi affidata unicamente al traffico automobilistico stradale e autostradale. Autostrada che tra Messina e Tusa si è guadagnata l’appellativo di autostrada della morte, sulle cronache giornalistiche che hanno ‘recensito’ le tante morti dovute registrare, purtroppo, foss’anche negli ultimi due anni.
Tanto per l’attuazione di uno svincolo autostradale quanto per la metropolitana ferroviaria di sperficie è in atto un dibattito attualissimo e interessante, cui vi invitiamo a prendere parte.
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Come cittadino gioiosano, ma credo di parlare a nome di tanti automobilisti e no, vorrei sapere dal Signor Sindaco del comune di Piraino, dal responsabile Anas, se il tratto di strada sita in prossimità della torre delle Ciaule sia sufficientemente sicura, o se è più saggio chiuderla ed effettuare i dovuti lavori che possano metterla in sicurezza.
RispondiEliminaSo che già lato Patti siamo chiusi,ma non è giusto far rischiare la vita a chi quotidianamente transita da quelle parti!
So che questo sito si è sempre fatto promotore di iniziative propositive, atte al miglioramento strutturale della sicurezza del cittadino, per bocca dei vari illustrissimi Prof Molica, Sig. Iannello, Avvocato Amato.
Chiedo con cortesia sempre agli stessi di attenzionare il problema su cui sembra parlarsene tanto anche su siti internet e giornali, ma sul quale qualcuno fa orecchie da mercante.
Un dibatitto aperto, con toni decisi fatto da persone competenti potrebbe determinare il giusto eco mediatico ma soprattutto l'intervento strutturale di cui c'è bisogno.
Grazie e scusate per l'intrusione.
Vorrei aggiungere qualcosa a quanto già detto:
RispondiEliminain relazione alle ultime vicissitudini, che hanno lacerato la tranquillità dei pendolari /lavoratori gioiosani, vorrei conoscere la posizione dei candidati a Sindaco per le prossime amministrative.
O quantomeno il pensiero delle associazioni libere nate ultimamente che si sono pubblicizzate anche su questo sito, ma che in prossimità di problemi concreti sembrano scomparse.
La posizione del Consorzio Vinciguerra, del suo presidente( che stimo) direttamente colpito dagli ultimi eventi che rischiano di chiudere il paese e l sua economia già abbastanza agonizzante!
Vorrei conoscere la posizione di assessori, consiglieri, politici di turno.
Visto che fino ad ora l'unica voce che ha fatto un pò di rumore a parte quella del sindaco Aquino è quella del silenzio...........
e lucignolo la tua qual'è?
RispondiEliminala tua anonimo qual è? (si scrive senza apostrofo)
RispondiEliminaLA SOLUZIONE E' LA PROTESTA!! PRIMA LA COMINCIAMO E PRIMA AVREMO QUALCHE SPERANZA DI RIAPRIRE LE VIE PER IL FUTUTO DI QUESTO PAESE! PIU' TEMPO FACCIAMO PASSARE DIMOSTRANDO DI POTER SOPPORTARE E PIU' NON SI FARA' NULLA!!!! IL PROSSIMO CANDIDATO A SINDACO CAPEGGI UNA PROTESTA DEMOCRATICA E FORTE CON CHIUSURA DI TUTTI GLI ESERCIZI COMMERCIALI DEL PAESE E DA LI COMINCEREMO A DISCUTERE DI COSE FATTIBILI E REALI!!!!
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