Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

AGEN: “IL GOVERNO REGIONALE VUOL FAR CASSA SULLE SPALLE DI UN SISTEMA GIÀ COLLASSATO”

Le recenti iniziative dell’Assessorato regionale all’Ambiente con cui si prevedono gravi aumenti per i gestori dei lidi balneari, maxi aumenti, come pubblicato nei giorni scorsi, fino anche al 1000%, suscitano la reazione di Confcommercio Sicilia

Palermo 23 Febbraio 2012 – “In un momento in cui il sistema imprenditoriale isolano vive al limite del collasso – afferma il presidente di Confcommercio Sicilia, Pietro Agen - si pensa di fare cassa sulle spalle degli imprenditori, dimenticando che in questo modo di otterranno tre soli risultati: quello di distruggere il sistema delle imprese legate al turismo balneare; di fare lievitare a danno di cittadini e turisti i costi di fruizione dei lidi balneari; di vanificare ulteriormente ogni speranza di sviluppo turistico di questa Regione.

Come Confcommercio – prosegue Agen - ripetiamo che l’unica vera speranza di sviluppo per la Sicilia è riposta nel turismo, quello stesso turismo che è già stato colpito con la tassa di stazionamento, con l’imposta di soggiorno e ora anche con il costo delle concessioni demaniali.

Al Governo regionale chiediamo con forza di operare con più coraggio sul piano dei tagli delle spese e, in assenza di una politica di sviluppo, quanto meno di avere il buon senso di non distruggere l’esistente.

Se mille motivi vi erano per la manifestazione congiunta di imprenditori e lavoratori del 1° marzo a Palermo, dobbiamo dire che l’Assessore Sebastiano di Betta è riuscito a fornircene un altro. Complimenti!” conclude Agen.

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