Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

CESARO' E SAN TEODORO ISOLATE DA UNA FRANA SULLA SS 120. FRANCILIA: "L'ANAS INTERVENGA SUBITO O SARA' MOBILITAZIONE"

Messina, 27/02/2012 – Stamani il Consigliere Provinciale dell'Udc per il Terzo Polo e Segretario Provinciale del partito di Casini Matteo Francilia ed il Consigliere Provinciale Marco Vicari hano inviato una nota urgente al Presidente della Provincia Regionale di Messina, On. Nanni Ricevuto, all’Assessore ai Lavori pubblici, Lino Monea, all’Assessore alle Politiche del Lavoro, Renato Fichera, all’ANAS,
sezione compartimentale di Messina e, per conoscenza, al Prefetto di Messina, in merito ai gravissimi disagi causati dalla frana che insiste sulla S.S. 120 Km 160 + 800, che ha provocato la chiusura totale della strada che va da Cesarò a San Teodoro, causando di fatto il totale isolamento dei due centri dei Nebrodi.

Francilia, nella nota al Presidente della Provincia, chiede di fare pressione sugli organi direttivi dell’ANAS affinché intervengano con somma urgenza onde consentire nel più breve tempo possibile la riapertura della circolazione sulla S.S. 120, chiusa dal 24 febbraio e che a tutt' oggi rimane totalmente preclusa al traffico veicolare creando enormi disagi alla popolazione residente.

Sono infatti circa 120 gli studenti che non possono raggiungere le scuole superiori ubicate a Bronte e Randazzo, moltissimi i cittadini che non possono recarsi all'ospedale più vicino (sempre a Bronte) ed altrettanti i lavoratori che non possono recarsi sul posto di lavoro se non con un enorme dispendio di tempo e di denaro, allungando il percorso di ben 2 ore. La frana ha causato tra l'altro l'interruzione della connessione a banda larga privando di operatività gli sportelli bancari, postali e le ricevitorie del paese.

Le criticità relative alla viabilità, inoltre, non si limitano alla frana in questione, ma dal bivio con la SS 289 al bivio con la SP 165, in un tratto di circa 10 km, è possibile rinvenire smottamenti di media e grande entità. “E’ assurdo ed inconcepibile” – dichiara Francilia – “che, nonostante l’importanza strategica che l’arteria riveste nell’ hinterland nebroideo, non siano ancora iniziati i lavori di messa in sicurezza sulla S.S. 120, provocando la paralisi economica e sociale di un intero territorio. L’ANAS non può limitarsi soltanto alla chiusura della viabilità ma deve immediatamente intervenire.

Tutto questo” – incalza il Consigliere dell’UDC per il Terzo Polo – “sta provocando enormi disagi alla popolazione. I cittadini, gli studenti, i lavoratori ed i titolari di attività economiche sono costretti ad infiniti giri, mettendo a rischio la propria incolumità". "Se entro pochi giorni” – conclude il Consigliere Provinciale dell’UDC per il Terzo Polo Francilia - “l’ANAS non si attiverà per consentire il transito in sicurezza sulla S.S. 120, ci mobiliteremo programmando una forte azione di protesta in sinergia con le forze economiche, sociali e politiche del territorio.”

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