Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MILAZZO: C'È NELL'ARIA QUALCOSA DI FREDDO CHE INVERNO NON È, SARÀ METILMERCAPTANO?

L’Arpa invia al Comune i dati del monitoraggio di fine gennaio. L’assessore Capone convoca un tavolo tecnico per venerdi
Milazzo, 8/2/2012 - L’Arpa di Messina ha trasmesso ufficialmente al Comune di Milazzo una rela-zione dell'Arpa relativa al monitoraggio effettuato a fine gennaio per cercare di rilevare la fonte de-gli odori molesti registrati in città nell’ultimo periodo.
I dati raccolti dalle centraline mobili presente in zona Tribò e al Comando dei vigili urbani nei gior-ni 27 - 28 e 29 gennaio
– si legge nella nota allegata al presente comunicato - hanno registrato la presenza nell'aria di metilmercaptano. Il 30 gennaio sono stati rilevati invece metilmercaptano, di-metilsolfuro, dietilsolfuro, dimetildsolfuro. 

La presenza di queste sostanze – secondo quanto emerge nella relazione firmata dai dirigenti Gio-vanni Patti e Veronique Zappia e dal direttore dell'Agenzia regionale per l'Ambiente di Messina Marchese, “è da attribuire a sorgenti di origine tipiche del ciclo produttivo della Raffineria di Milazzo”.

Appresi i dati l’assessore all’ambiente, Maurizio Capone ha immediatamente convocato un tavolo tecnico con l’Ufficio speciale per venerdì prossimo.
”Adesso che ci sono i dati credono che nessuno possa avere alibi – ha invece aggiunto il consigliere comunale Giuseppe Marano che sulla presenza degli odori molesti ha presentato qualche giorno ad-dietro una denuncia al commissariato di polizia. Mi auguro dunque che chi è preposto ad intervenire lo faccia immediatamente”.

Commenti

  1. Potrebbe essere la volta buona, visto che stavolta le analisi dell'arpa sono state sollecite e hanno riscontrato ciò che più volte era stato denunciato.
    Speriamo che come al solito non venga insabbiato tutto, e che si prendano i provvedimenti per la salvaguardia della salute di chi ancora non si è ammalato, oltre a solidarizzare per indennizzare almeno "i disagi" di chi ha già contratto leucemia o forme cancerogene.

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