“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

MORTO A MESSINA NEL CARCERE DI GAZZI IL BOSS PECORARO

Messina, 08/02/2012 - E' morto nel carcere di Gazzi a Messina il boss palermitano Nicolò Pecoraro, stroncato da un infarto fulminante nella cella del carcere di Gazzi, dove era rinchiuso. E' morto cosi' il membro della famiglia mafiosa palermitana di Borgo Vecchio. Nicolo' Pecoraro era ritenuto il boss del quartiere di Borgo Vecchio e stava scontando nel carcere messinese una pena definitiva. Pecoraro era ancora al centro di un caso insoluto: quello dell'omicidio di Davide Romano, uno dei cinque morti di mafia dello scorso anno a Palermo, trovato incaprettato - secondo uno dei macabri rituali della mafia - dentro il bagagliaio di una Fiat Uno.
In effetti, con riferimento al caso Romano, sembra non sia stata la pistola di Nicolò Pecoraro ad uccidere Davide Romano: è quanto emerso dagli esami balistici effettuati sulle armi trovate in possesso di Pecoraro, fermato la stessa notte in cui Romano venne ucciso. Ciò non esclude però che Pecoraro, 68 anni all'epoca dei fatti, con precedenti per vari fatti di sangue, non abbia preso parte al delitto. Assieme a Pecoraro - infatti - quella notte vi erano altre due persone, che sono riuscite a far perdere le proprie tracce. Proprio su queste tre persone si sono concentrate le attenzioni degli investigatori coordinati dai pm Marcello Viola, Fabiola Furnari e Roberta Buzzolani.

Commenti