Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

MORTO A MESSINA NEL CARCERE DI GAZZI IL BOSS PECORARO

Messina, 08/02/2012 - E' morto nel carcere di Gazzi a Messina il boss palermitano Nicolò Pecoraro, stroncato da un infarto fulminante nella cella del carcere di Gazzi, dove era rinchiuso. E' morto cosi' il membro della famiglia mafiosa palermitana di Borgo Vecchio. Nicolo' Pecoraro era ritenuto il boss del quartiere di Borgo Vecchio e stava scontando nel carcere messinese una pena definitiva. Pecoraro era ancora al centro di un caso insoluto: quello dell'omicidio di Davide Romano, uno dei cinque morti di mafia dello scorso anno a Palermo, trovato incaprettato - secondo uno dei macabri rituali della mafia - dentro il bagagliaio di una Fiat Uno.
In effetti, con riferimento al caso Romano, sembra non sia stata la pistola di Nicolò Pecoraro ad uccidere Davide Romano: è quanto emerso dagli esami balistici effettuati sulle armi trovate in possesso di Pecoraro, fermato la stessa notte in cui Romano venne ucciso. Ciò non esclude però che Pecoraro, 68 anni all'epoca dei fatti, con precedenti per vari fatti di sangue, non abbia preso parte al delitto. Assieme a Pecoraro - infatti - quella notte vi erano altre due persone, che sono riuscite a far perdere le proprie tracce. Proprio su queste tre persone si sono concentrate le attenzioni degli investigatori coordinati dai pm Marcello Viola, Fabiola Furnari e Roberta Buzzolani.

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