Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

PEDOFILO DI MILAZZO IN MANETTE PER VIOLENZA SU BAMBINI E TRAFFICO ONLINE

Messina, 29/02/2012 - E’ in carcere, presso la casa circondariale di Messina, uno dei responsabili di un fitto traffico di materiale e filmati pedopornografici diffusi on line. Gli agenti della Polizia Postale e delle Comunicazioni, Compartimento Sicilia Orientale, hanno eseguito l’ordinanza di misura cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Messina ai danni di un artigiano di 53 anni, residente nella provincia di Messina e più precisamente nel milazzese.
Le indagini, avviate dalla polizia tedesca nel 2010, hanno consentito di tracciare la rete degli utenti, fruitori e divulgatori di video illeciti raffiguranti soggetti pre-adolescenti coinvolti in esplicite attività sessuali e relativi a violenze sessuali su bambini in tenera età.
Migliaia le immagini recuperate dalla Polizia Postale, in alcuni casi anche maldestramente cancellate ma ugualmente reperite grazie al lavoro certosino dei poliziotti.

Altro materiale informatico della medesima natura è stato rinvenuto e sequestrato al momento dell’esecuzione dell’arresto dell’artigiano cinquantatreenne a seguito di perquisizione domiciliare.
Proseguono le indagini per risalire agli altri responsabili e per procedere al sequestro e ritiro dalla rete intenet di altro materiale illecito.
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Messina, 29/02/2012 . Un artigiano di 53 anni, residente nella provincia di Messina (più precisamente nel milazzese, ndr) , ritenuto responsabile di detenzione e divulgazione di ingenti quantità di video pedopornografici, è stato tratto in arresto da personale del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania, a seguito di un’ordinanza di misura cautelare emessa GIP del Tribunale di Messina Daria ORLANDO su richiesta del pubblico ministero Antonella FRADA’.
L’attività di indagine nei confronti dell’arrestato è stata avviata nel 2010 dalla polizia tedesca che, nell’ambito di un’investigazione sulla divulgazione di filmati pedopornografici tramite internet, aveva individuato diversi utenti, tra cui l’odierno arrestato, che divulgavano on-line file illeciti.

Gli atti di indagine furono trasmessi alla Polizia Postale italiana tramite gli Organi di collegamento internazionali e la competente Autorità giudiziaria, durante lo scorso anno 2011, disposte una perquisizione locale e informatica a conclusione della quale il soggetto veniva denunciato in stato di libertà, procedendo altresì al sequestro del materiale informatico rinvenuto in suoi possesso.

La Polizia Postale di Catania, delegata dalla Procura messinese all’esecuzione degli accertamenti tecnici sul materiale informatico, ha innanzitutto confermato le ipotesi investigative, riuscendo inoltre a dimostrare la responsabilità dello stesso in ordine alla divulgazione dei video illeciti.

Proprio per quanto riguarda i filmati divulgati si evidenzia che, oltre ai video raffiguranti soggetti pre-adolescenti coinvolti in esplicite attività sessuali, sono stati rinvenuti anche alcuni video raffiguranti bambini in tenera età stuprati e filmati per gli “appassionati” di tali visioni. Migliaia le immagini rinvenute, anche cancellate.
In occasione dell’arresto è stata eseguita una perquisizione e sequestrato ulteriore materiale informatico, in merito al quale non è possibile escludere la presenza di altri video prodotti a danno di vittime minorenni.
L’indagato è stato condotto presso la Casa Circondariale di Messina.
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Nella foto il  Dr. Marcello La Bella, Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato, Dirigente Compartimento "Sicilia Orientale" Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania

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