Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

UTE LEMPER, LUNGHI MINUTI DI APPLAUSI AL VITTORIO EMANUELE DI MESSINA

Ottima prestazione dell’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele, diretta da Carlo Palleschi. Si replica stasera (sabato 25) e domani (domenica 26)

Messina, 25/02/2012 - Un successo di quelli da incorniciare nella storia dell’Ente Teatro di Messina. Lunghi minuti di applausi, con grida di brava: così si è concluso ieri (venerdì 24) il primo dei tre concerti di Ute Lemper. Un successo che, insieme alla grande star internazionale, ha accomunato l’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele, diretta dal maestro Carlo Palleschi, davvero all’altezza delle sue migliori prestazioni. Adesso si replica: oggi, sabato 25 alle ore 21, e domani, domenica 26, alle ore 17,30.
Ute Lemper si è presentata a Messina con un programma di musiche famose, accattivanti, che spaziano da Georges Gershwin ad Astor Piazzolla. da Kurt Weill a Jacques Brel e altri grandi autori, con alcuni grandi successi di Edith Piaf quali "Milord" (con cui ha aperto il concerto) e "La vie en rose". Ma l’esecuzione non è stata per nulla tradizionale: l’artista ha personalizzato ogni canzone, sfruttando la sua enorme varietà timbrica, quella che ne ha fatto un’autentica stella del panorama mondiale. Se, infatti, “Cabaret” o “Moondance” o le composizioni di Gershwin sono state inevitabilmente trascinanti, se le composizioni di Piazzolla sono state altrettando inevitabilmente intriganti, va detto – per fare un esempio - che “Padam”, l’originale creazione di Contet con le sue particolarissime “dissonanze melodiche”, ha esaltato il talento dell’artista tedesca. Un’esecuzione, questa, che ha messo in rilievo anche l’alto livello dell’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele. Un programma, insomma, di quelli che lasciano il segno in chi ascolta, un concerto ricco di emozioni.

Commenti