Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

FORESTALI, SIGLATO L'ACCORDO DA FINE MARZO L’AVVIAMENTO AL LAVORO

Messina, 13 marzo 2012 – Da domani gli uffici di collocamento della provincia di Messina procederanno all’affissione delle richieste per l’avviamento e l’assunzione a tempo determinato dei lavoratori forestali.
La decisione è stata presa al termine di una serie di incontri presso l’Azienda Forestale di Messina tra il dirigente provinciale Giuseppe Aveni e i segretari provinciali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil – Calogero Cipriano, Giovanni Mastroeni e Salvatore Orlando – sulla programmazione dell’inizio delle attività 2012.
Nonostante oggettive difficoltà, la provincia di Messina è tra le prime della regione ad avviare le procedure con i vari uffici di collocamento del territorio. I lavoratori assunti saranno destinati alle attività di selvicoltura dell’Azienda Forestale messinese. Sono circa 2000 i lavoratori a tempo determinato impegnati annualmente in provincia di Messina. Come ogni anno, l’attività lavorativa per le tre fasce occupazionali (180, 151 e 101 giorni) sarà avviata in maniera graduale: s’inizierà a fine marzo, proseguirà in aprile e gli avviamenti si concluderanno a fine giugno 2012.

“L’avviamento dei lavoratori forestali – ricordano Cipriano, Mastroeni e Orlando - assume un’importanza strategica al fine di mitigare le alte criticità del nostro territorio, più volte provato da calamità naturali e alle prese con elevati problemi idrogeologici. L’impiego sin dalla fine di marzo dei lavoratori forestali, veri guardiani dei nostri boschi, consentirà il controllo e la salvaguardia di un patrimonio naturale di elevata importanza per la nostra provincia”.
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IMPIANTO PUBBLICA ILLUMINAZIONE, LA FIM CISL SOLLECITA COMUNE E CONSORZIO ARISTEA-SMAIL ALL’ASSORBIMENTO DEI LAVORATORI EX SCHIPANI RIMASTI ANCORA FUORI. “FA PARTE DI UN IMPEGNO SOTTOSCRITTO ALL’ATTO DELL’AGGIUDICAZIONE DELL’APPALTO”

13 marzo ’12 – “A distanza di tre mesi dalla firma del contratto d’appalto per la gestione dell’impianto di illuminazione cittadina ancora gli impegni presi e sottoscritti dal Consorzio Aristea-Smail per l’assorbimento dei lavoratori ex Schipani non sono stati mantenuti”. La Fim Cisl di Messina scrive alle direzioni aziendali delle due ditte, Smail e Aristea Service, al sindaco Buzzanca e all’assessore al Lavoro Capone per chiedere un incontro urgente per la vertenza dei lavoratori ex Schipani, ancora oggi non ricollocati all’interno del servizio di manutenzione di pubblica illuminazione della città di Messina aggiudicato al consorzio Aristea-Smail.

Il segretario generale della Fim Cisl Messina, Antonino Alibrandi chiede che vengano chiarite le motivazioni per le quale “ad oggi i lavoratori non assunti ad agosto non siano ancora stati ricollocati nel servizio. Il consorzio aggiudicatario – ricorda Alibrandi – prima lamentava la mancata firma del contratto e quindi l’impossibilità temporanea a mantenere gli impegni, oggi a distanza di tre mesi della firma del contratto che conferma la consegna dell’appalto, però, non ha provveduto all’assorbimento delle maestranze ex Schipani rimaste fuori all’inizio dell’appalto”.

Alibrandi ha sottolineato al sindaco e all’assessore comunale al Lavoro come il numero di lavoratori attualmente impiegato (7, due dei quali amministrativi) sia estremamente esiguo per la gestione di un impianto grande come quello della città di Messina che ha 28mila punti luce, ben 5mila in più del precedente appalto della Schipani.

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