Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

IL TEATRO GRECO DI TINDARI 'RIENTRA' NELLA STORIA E DIVENTA PIÙ ANTICO

Patti (Me), 31 marzo 2012 - L'ampliamento dei posti a sedere al Teatro Greco di Tindari era una delle scommesse del Sindaco Aquino. Qualcuno l'aveva persino apostrofato come un sognatore. Adesso, invece, quel sogno, che per il futuro Sindaco era invece un impegno con i cittadini, incomincia a muovere i primi passi. Il Parco Archeologico delle Isole Eolie e delle aree archeologiche di Milazzo, Patti e dei Comuni limitrofi,
anche su invito dell'Amministrazione Comunale del Sindaco Mauro Aquino, ha redatto un progetto, che è stato inviato nei giorni scorsi all'Assessorato Regionale ai Beni Culturali e dell'Identità Siciliana affinché vengano finanziate al momento le indagini geologiche. Il progetto riguarda l'adeguamento e la messa in sicurezza del Teatro Greco-Romano di Tindari, per l'utilizzo moderno come Teatro per manifestazioni artistiche e culturali nei principali generi di musica, balletto, tragedie e commedie. E' intenzione del progettista, l'Arch. Antonino Ilacqua, riportare il Teatro allo splendore dell'età greca.

Il progetto si basa, infatti, sullo studio effettuato da Luigi Bernabò Brea, durante la campagna di scavi tra il 1960 e il 1966, che prevede una distribuzione delle gradinate nella conformazione greca originaria. L'idea è quella di proporre per alcuni mesi all'anno (nel periodo estivo) l'utilizzo del Teatro per le rappresentazioni artistiche (teatro, musica, balletto) nello stile architettonico di età greca. Le modifiche apportate al Teatro in età romana hanno ridotto infatti le tribune e creato al contempo una barriera tra il pubblico e la scena.

Questa modifica ha fatto si che l'accesso alle tribune può avvenire solamente dalla parte superiore della cavea, e al tempo stesso ha ridotto il numero di posti rispetto all'originaria conformazione di età greca. Il progetto prevede che il numero delle gradinate ricalchi l'assetto originario di età greca, con l'inserimento di quattro filari di gradini alla base della cavea, che corrispondono alla parte asportata in età romana. In questo modo si potranno ottenere circa 4.000 posti per il pubblico eliminando ogni soluzione estemporanea che preveda il posizionamento di sedie o panche all'interno dell'orchestra.

''La presentazione del progetto all'Assessorato Regionale ai Beni Culturali - ha detto il Sindaco, Avv. Giuseppe Mauro Aquino - è il primo e fondamentale passo affinché il Teatro Greco di Tindari possa finalmente entrare a far parte dei circuiti regionali degli spettacoli nei Teatri Antichi. Era impensabile - ha proseguito il Sindaco - credere di poter accedere ai circuiti di un certo livello, potendo disporre di poco meno di 1.000 posti autorizzati. Grazie alla fattiva sinergia tra l'Amministrazione Comunale e il direttore del Parco Archeologico, Dott. Umberto Spigo, il Teatro Greco di Tindari potrà nuovamente ritornare a vivere.

A tal proposito - ha concluso Aquino - comunico che entro breve tempo verrà aperto a Tindari un nuovo Punto Informazioni Turistiche, ben visibile e accessibile da chiunque si reca sul sacro colle, e che contribuirà certamente a far conoscere la zona archeologica tindaritana a quel milione di turisti che ogni anni giunge a Tindari per visitare il Santuario della Madonna Nera e poi va via non sapendo che a poche centinaia di metri si trova un'imponente area archeologica di particolare bellezza''.

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