Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

MILAZZO: MOZIONE DEI CAPIGRUPPO PER EVITARE IL DEFAULT

Le forze politiche presenti in consiglio comunali cercano di percorrere una ulteriore strada che pos-sa evitare il dissesto dell’Ente
Milazzo, 12/03/2012 - E’ quanto emerge dalla conferenza dei capigruppo convocata dal presidente Rosario Pergolizzi, a conclusione della quale si è deciso di preparare
una mozione per dare attuazione ad alcuni intervento che – se osservati da Amministrazione e uffici comunali - potrebbero evi-tare il doloroso default con tutte le conseguenze che ne derivano.
La mozione che dovrà essere trasformata in proposta di delibera a cura del dirigente del dipartimen-to Affari Generali, con i prescritti pareri di legge, sarà quindi portata in aula consiliare per essere messa ai voti. Una volta approvata sarà trasmessa alla Corte dei Conti.
A condividere il documento sono stati oltre al presidente Pergolizzi, i capigruppo Cusumano, Scico-lone, Mellina, Maisano, Andaloro, Saraò Orazio, De Luca, De Gaetano ed Alesci (contrari Foti e Gitto).

Sostanzialmente la mozione andrà a seguire quanto deliberato dalla Corte dei Conti nell’ottobre del-lo scorso anno, allorquando il Comune di Milazzo viene invitato a proseguire nel percorso di risa-namento finanziario intrapreso. In particolare si chiederà di insistere nell’impegno politico per il recupero delle quote di evasione e di elusione; di anticipare la riscossione del servizio acquedotto; di procedere alla formazione del ruolo Tarsu entro il 30 aprile dell'anno di competenza; di garantire solo i servizi indispensabili, estinguendo i mutui per opere non appaltate o se possibile rinegoziarli per il pagamento di debiti fuori bilancio.
Altri interventi richiesti riguardano il personale di ruolo e contrattista, attraverso una equa distribu-zione dell’assetto per ridurre in modo graduale la percentuale del costo del personale rispetto al complesso delle spese correnti; l’istituzione di un collegio di difesa per il contenzioso; la revisione dell’attuale Piano di alienazione del patrimonio comunale al fine di mettere in vendita beni appetibi-li e a prezzi idonei.

“La nostra è una richiesta di dare concreta attuazione a quel Piano di risanamento proposto lo scorso anno dall’Amministrazione – afferma il consigliere Franco Cusumano – ed è chiaro che tutti, e mi riferisco non solo all’Amministrazione ma anche al segretario generale e ai dirigenti, nonché ai re-sponsabili del centri di costo dovranno adoperarsi per adottare tali iniziative e tali misure di conte-nimento della spesa. Stesso discorso riguarda anche i Revisori ai quali chiediamo di relazionare in Consiglio in merito ai provvedimenti adottati dopo l’approvazione di quel Piano e se gli stessi sono in linea con quanto contenuto”.

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