Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

IL PDCI SULL’EX PARCHEGGIO DI VIA LA FARINA: UNA NOTIZIA A DIR POCO SCONVOLGENTE

Messina, 17 Aprile 2012 - La Gazzetta del Sud di Lunedì 16 Aprile 2012 pubblicava la notizia che il Comune di Messina intende destinare “l’area edificabile dell’ex parcheggio di via La Farina” alla S.T.U. Tirone. Ciò per compensare la mancata realizzazione di appartamenti su Viale Italia a causa dei fondati rilievi del Genio Civile e delle Associazioni Ambientaliste.
Il Partito dei Comunisti Italiani ritiene la notizia, a dir poco, sconvolgente.

Per rimediare a un errore macroscopico l’Assessore Scoglio e il Comune di Messina intendono operare l’ennesimo crimine contro l’archeologia in città. Tutti ricordano che, in quella zona di via La Farina, sono già state portate in luce ampie zone del tessuto urbano di età arcaica e classica.

La decisione di realizzare un parcheggio non ha mai significato l’abbandono della prospettiva di condurre scavi sistematici che consentano il recupero e la fruizione di un importantissimo patrimonio archeologico.

La realizzazione del parcheggio fu semplicemente una temporanea soluzione che, non pregiudicando la conservazione dei reperti, ne consentiva in prospettiva il recupero, lo studio e la fruizione.

La malaugurata attuale ipotesi edificatoria precluderebbe tutto ciò e, pertanto, non potrebbe ottenere il necessario assenso della Soprintendenza.

Il Pdci ne deduce che

l’Assessore Scoglio o ha corta memoria ed è disinformato o ignora la normativa sui beni culturali o, peggio, ritiene che l’Amministrazione Comunale di Messina non sia soggetta alle leggi.

A meno che ……. non sia un gran burlone che si diverte alla spalle di tutti.

Antonio Bertuccelli, segretario provinciale Pdci Messina

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