“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

MILAZZO: PATTO DI STABILITÀ, SEDICI CONSIGLIERI CONTESTANO LA CERTIFICAZIONE

Milazzo, 24/04/2012 - Sedici consiglieri comunali (Andaloro, Napoli Santo, Cusumano, Doddo, Mellina, Maisano, De Luca, Alesci, Di Bella, Busacca, Formica, Saraò Orazio, Saraò Santi Michele, Materia, Scicolone e De Gaetano)
hanno sottoscritto un documento nel quale contestano la certificazione inviata al Ministero delle Finanze da parte del Comune relativa al Patto di stabilità interno 2011.

A detta dei consiglieri la certificazione sarebbe stata trasmessa “in modo difforme a quanto previsto dalla legge, in quanto non sottoscritta dal Collegio dei Revisori dei conti, ma solo dal presi-dente di questo organo.
“Considerato che il decreto ministeriale 9 marzo 2012 – scrivono ancora i consiglieri – prevede che i Comuni che non provvedono ad inviare la certificazione nei modi e nei tempi fissato il 31 marzo (termine perentorio), sono considerati inadempienti al patto di stabilità 2011, e che tale circostanza determina una serie di sanzioni (riduzione di assegnazione del fondo perequativo, riduzio-ne degli impegni di spesa corrente, divieto di ricorrere ad indebitamento per investimenti, riduzione del 30 per cento dell’indennità di funzione e dei gettoni di presenza, divieto di procedere ad assunzione di personale), chiediamo che si faccia chiarezza, attraverso una convocazione straordinaria ed urgente del consiglio comunale, facendo carico al Presidente di convocare il ragioniere generale titolare ed il collegio dei revisori dei conti”.

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